L'Aquila, gli appalti: spariscono 2300 fascicoli
11-10-2010
L'AQUILA - APPALTI
Sono state avanzate 15 richieste di rinvio a giudizio nell'inchiesta sugli appalti sospetti di Roccaraso (l'Aquila) nell'ambito della quale, nell'agosto del 2004, era stato arrestato il sindaco del comune abruzzese, Camillo Valentini, suicidatosi in carcere.
Imputati per ‘tentativo di concussione’, il Presidente del Codacons Carlo Rienzi e l'avvocato Pierluigi Pezzopane (attuale assessore nel Comune di L'Aquila).
Le lunghissime intercettazioni telefoniche, i riscontri testimoniali e documentari, insieme ai controlli sui conti bancari e diversi mesi di indagini sono stati ritenuti indizi sufficienti dal Pm della procura di Sulmona per chiedere il rinvio a giudizio di 15 persone, tra cui magistrati del Consiglio di Stato, generali dei carabinieri e della guardia di Finanza, avvocati, dirigenti e amministratori di enti pubblici ed imprenditori nell'ambito del primo troncone dell'inchiesta sulla ultimazione della palazzina Edilmonte e sugli appalti sospetti nel comune di Roccaraso (L'Aquila). L'udienza davanti al Gup, Massimo De Cesare, e' stata fissata per il prossimo 9 febbraio. L'inchiesta era stata segnata dal suicidio in carcere del sindaco di Roccaraso, Camillo Valentini, avvenuto il 14 agosto dell'anno scorso a due giorni dall'arresto. Le accuse che hanno portato alla richiesta di rinvio a giudizio vanno dalla concussione all'abuso d'ufficio, dalla tentata concussione alla calunnia e al falso ideologico.
Rienzi, presente Pezzopane, nell’estate del 2000 avrebbe chiesto all’Immobiliare ‘D’Aurora’, 500 milioni a nome dell’allora Sindaco di Roccaraso Camillo Valentini. La cifra era giustificata a mezzo di spese legali sostenute dal Codacons, e per la realizzazione di vari lavori sostenuti a Roccaraso.
Gli imputati sono: Raffaele Maria Dei Lipsis, giudice del Consiglio di Stato; Carlo Rienzi, presidente nazionale del Codacons; Gisella Valentini, ex assessore al comune di Roccaraso; Giulio Abbati, comandante guardia di finanza del Trentino Alto Adige; Alberto Baldella, comandante del nucleo speciale funzione pubblica e privancy; Edoardo Cucci, maresciallo della guardia di Finanza; Giovanni D'Amico, direttore del Consorzio acquedottistico Valle Peligna-Alto Sangro; l'avvocato aquilano Pierluigi Pezzopane, consigliere comunale di opposizione; Maria Pia Guidetti di Pescara; l'avvocato di Popoli Tommaso Marchese; l'imprenditore di Pescara Luigi Pierangeli; Mario Papili, maresciallo dei carabinieri di Roccaraso; Goffredo Mencagli, comandante delle scuole dell'Arma di Roma; B.M, generale dei carabinieri; Giovanni Lascio, maresciallo dei carabinieri di Sulmona.
TERREMOTO ALL'AQUILA: SPARISCONO 2.300 FASCICOLI
ASSOLUZIONI
COME MAI I GIORNALISTI TACCIONO SU TALE GRAVE FATTO?
I GIORNALISTI DI COLPO NON NE PARLANO PIU' COME MAI?
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Gentile Anna,
buongiorno e grazie per questa informazione. Un mio parente ha avuto la sventura di acquistare un appartamento nella palazzina incriminata e si sente vessata dal Codacons e dal Rienzi (non dovrebbero occuparsi dei cittadini anzichè andarci contro???) perchè ha fatto di tutto per bloccare l'agibilità della stessa per i suoi loschi fini. Questa parente ha dovuto incaricare un avvocato, assieme ad altri condomini, per cercare di sanare nel più breve tempo possibile e nel modo + sereno l'eventuale rischio idrogeologico (rischio che a detta di molti non esiste affatto ma serve al Rienzi per difendersi dalla tentata corruzione). A tal fine è stata indetta una conferenza di servizi osteggiata in tutti i modi dal Rienzi (non dovrebbe avere interesse a sanare la cosa?) inoltre c'è un procedimento al TAR oramai incardinato ma bloccato (il Rienzi si dichiara sempre malato...vedendo le foto capisco anche perchè...). Secondo il suo avviso cosa conviene fare (la mia parente e tutti i condomini cositituiti) per evitare che il Codacons continui in questa sua ridicola battaglia contro i cittadini?
La ringrazio in anticipo per la risposta.
Maurizio