L'Aquila, gli appalti: spariscono 2300 fascicoli

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L'Aquila, gli appalti: spariscono 2300 fascicoli

L'AQUILA - APPALTI

Sono state avanzate 15 richieste di rinvio a giudizio nell'inchiesta sugli appalti sospetti di Roccaraso (l'Aquila) nell'ambito della quale, nell'agosto del 2004, era stato arrestato il sindaco del comune abruzzese, Camillo Valentini, suicidatosi in carcere.
Imputati per ‘tentativo di concussione’, il Presidente del Codacons Carlo Rienzi e l'avvocato Pierluigi Pezzopane (attuale assessore nel Comune di L'Aquila).

Le lunghissime intercettazioni telefoniche, i riscontri testimoniali e documentari, insieme ai controlli sui conti bancari e diversi mesi di indagini sono stati ritenuti indizi sufficienti dal Pm della procura di Sulmona per chiedere il rinvio a giudizio di 15 persone, tra cui magistrati del Consiglio di Stato, generali dei carabinieri e della guardia di Finanza, avvocati, dirigenti e amministratori di enti pubblici ed imprenditori nell'ambito del primo troncone dell'inchiesta sulla ultimazione della palazzina Edilmonte e sugli appalti sospetti nel comune di Roccaraso (L'Aquila). L'udienza davanti al Gup, Massimo De Cesare, e' stata fissata per il prossimo 9 febbraio. L'inchiesta era stata segnata dal suicidio in carcere del sindaco di Roccaraso, Camillo Valentini, avvenuto il 14 agosto dell'anno scorso a due giorni dall'arresto. Le accuse che hanno portato alla richiesta di rinvio a giudizio vanno dalla concussione all'abuso d'ufficio, dalla tentata concussione alla calunnia e al falso ideologico.

Rienzi, presente Pezzopane, nell’estate del 2000 avrebbe chiesto all’Immobiliare ‘D’Aurora’, 500 milioni a nome dell’allora Sindaco di Roccaraso Camillo Valentini. La cifra era giustificata a mezzo di spese legali sostenute dal Codacons, e per la realizzazione di vari lavori sostenuti a Roccaraso.

Gli imputati sono: Raffaele Maria Dei Lipsis, giudice del Consiglio di Stato; Carlo Rienzi, presidente nazionale del Codacons; Gisella Valentini, ex assessore al comune di Roccaraso; Giulio Abbati, comandante guardia di finanza del Trentino Alto Adige; Alberto Baldella, comandante del nucleo speciale funzione pubblica e privancy; Edoardo Cucci, maresciallo della guardia di Finanza; Giovanni D'Amico, direttore del Consorzio acquedottistico Valle Peligna-Alto Sangro; l'avvocato aquilano Pierluigi Pezzopane, consigliere comunale di opposizione; Maria Pia Guidetti di Pescara; l'avvocato di Popoli Tommaso Marchese; l'imprenditore di Pescara Luigi Pierangeli; Mario Papili, maresciallo dei carabinieri di Roccaraso; Goffredo Mencagli, comandante delle scuole dell'Arma di Roma; B.M, generale dei carabinieri; Giovanni Lascio, maresciallo dei carabinieri di Sulmona.
 

TERREMOTO ALL'AQUILA: SPARISCONO 2.300 FASCICOLI

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