Redditi on line

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Redditi on line
Apprendiamo la levata di scudi di Codacons contro la pubblicazione su Internet dei redditi di tutti gli Italiani e la conseguente maxi richiesta danni (dovuti da chi e a chi sarà da vedere). Come al solito Codacons dice una cosa e subito dopo dice esattamente l'opposto. E' contro gli evasori fiscali, denuncia chi non emette fattura o scontrino, ma poi non vuole che i redditi siano pubblicati. 
Sorge lecita la domanda del perché di tali contrastanti posizioni e chi veramente voglia tutelare il Codacons.
Non dimentichiamo le richieste stratosferiche di spese legali da parte degli avvocati Codacons nelle procedure interessanti l’associazione e il suo presidente. Con la class action saranno altre migliaia di euro potendo decidere di trattenere fino al 50 per cento dei risarcimenti dovuti ai consumatori (vedi Vioxx).
Per alcuni difendere i cittadini è un affare d’oro a nome di un presunto volontariato senza fine di lucro.
L’associazione Voglio Vivere dichiara di non condividere il modo seguito per le pubblicazioni on line dei redditi dei contribuenti in quanto privo di garanzia per i cittadini e attuato senza le formalità richieste dalla legge. Ma non ritiene appropriata l’azione intrapresa da  Codacons a nome di tutti i contribuenti e a tal proposito ha provveduto a notificare atto di diffida pubblicato sul sito www.vogliovivere.it per le ragioni in esso contenute.
Inoltre l’associazione Voglio Vivere chiede maggiore trasparenza per il risarcimento (se mai verrà concesso) che dovrà essere versato direttamente sul conto corrente o con assegno al singolo contribuente e non al Codacons in attesa di essere girati ai cittadini che ne facciano richiesta (consideriamo che molti non si ritengono danneggiati: a chi andrà la loro parte? Non essendo risarcimenti richiesti dai danneggiati dovranno essere restituiti a chi li ha erogati in quanto soldi dei contribuenti).
 
CLICCARE QUI PER UNIRSI ALLE CENTINAIA DI  DIFFIDE CHE RICEVIAMO CONTRO  CODACONS (compilare, stampare e spedire per raccomandata all'Agenzia delle Entrate via Cristoforo Colombo, 426 C/D     00145  Roma e ad Associazione Nazionale "Voglio Vivere" ...... mi manda Anna Massone - via fax. 010 5958163 o posta prioritaria vis Rimassa  70/4    16129 Genova)
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ATTO DI DIFFIDA (presentato dall'Associazione Voglio Vivere)
L’Associazione Voglio Vivere C:F:95049860109 con sede in Genova in Genova via Rimassa 70/4, in persona del Presidente pro tempore sig.ra Anna Massone, per mandato a margine del presente atto
PREMESSO
Che l’Agenzia delle Entrate ha nell’aprile 2008 pubblicato gli elenchi dei contribuenti relativi alle dichiarazioni dei redditi dell’anno 2005;
Che detti elenchi sono altresì stati diffusi online dalla Agenzia delle Entrate e messi a disposizione per la consultazione dei cittadini liberamente.
Che il CODACONS – Coordinamento di associazioni per la tutela dell’ambiente e dei diritti di utenti e consumatori- ha annunciato dì aver presentato una richiesta di risarcimento di 20 miliardi di euro di risarcimento per violazione delle norme penali sulla privacy per la diffusione dei redditi on line.
Che dai comunicati stampa diffusi da detta associazione, la richiesta di risarcimento è stata presentata al Pubblico Ministero di Roma che indaga sulla pubblicazione delle dichiarazioni dei redditi essendosi il CODACONS costituito parte offesa nell’ambito della inchiesta pendente avanti la Procura di Roma.
Che il CODACONS con detta azione ha dichiarato, sempre sul suo sito web, d’aver nominato un legale “per tutelare gli interessi dei contribuenti messi in rete senza il rispetto delle procedure previste dalla legge 241/90 come modificata dalla legge 15/05”.
Che, sempre a detta dell’associazione CODACONS, la somma del risarcimento chiesto andrebbe poi ripartita tra i 38 milioni di contribuenti italiani con un dividendo di 52 euro ciascuno (secondo quanto indicato dallo stesso CODACONS nei suoi comunicati, laddove matematicamente il conto dovrebbe essere di euro 520 ca.).
Che gli iscritti alla associazione Voglio Vivere sono tra i contribuenti interessati dalla iniziativa della Agenzia delle Entrate essendo stata la sua dichiarazione dei redditi diffusa on line.
Che l’esponente associazione a nome dei propri iscritti, non ritiene e non gradisce essere rappresentata in alcun modo a garanzia dei suoi diritti dalla associazione CODACONS alla quale non ha rilasciato alcun mandato per rappresentarla in alcuna sede.
Che Voglio Vivere considera che l’iniziativa assunta dal CODACONS anche a nome dei propri associati, è estremamente grave e attuata senza alcun suo consenso e senza consenso dei suoi iscritti e pertanto lesiva dei suoi diritti costituzionalmente garantiti e atta ad influire nella sua sfera personale avendo l’associazione assunto decisioni che non le competevano in quanto rientranti nei diritti soggettivi e personali di ogni individuo.
P.Q.M.
DIFFIDA
l’associazione CODACONS dal persistere nel promuovere, attivare e/o comunque coltivare alcuna azione legale –giudiziale e/o stragiudiziale- che possa in alcun modo essere riportata / richiamata / attribuita / connessa ad alcun diritto e/o posizione soggettiva della sottoscritta Associazione .
Con ogni riserva in merito ad eventuale azione di danni e/o di contestazione per l’abusiva assunzione di posizioni soggettive di esclusiva pertinenza della sottoscritta.
Genova, il 05 maggio 2008
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ATTO DI DIFFIDA
PREMESSO
Che l’Agenzia delle Entrate ha nell’aprile 2008 pubblicato gli elenchi dei contribuenti relativi alle dichiarazioni dei redditi dell’anno 2005;
Che detti elenchi sono altresì stati diffusi online dalla Agenzia delle Entrate e messi a disposizione per la consultazione dei cittadini liberamente.
Che il CODACONS – Coordinamento di associazioni per la tutela dell’ambiente e dei diritti di utenti e consumatori- ha annunciato dì aver presentato una richiesta di risarcimento di 20 miliardi di euro di risarcimento per violazione delle norme penali sulla privacy per la diffusione dei redditi on line.
Che dai comunicati stampa diffusi da detta associazione, la richiesta di risarcimento è stata presentata al Pubblico Ministero di Roma che indaga sulla pubblicazione delle dichiarazioni dei redditi essendosi il CODACONS costituito parte offesa nell’ambito della inchiesta pendente avanti la Procura di Roma.
Che il CODACONS con detta azione ha dichiarato, sempre sul suo sito web, d’aver nominato un legale “per tutelare gli interessi dei contribuenti messi in rete senza il rispetto delle procedure previste dalla legge 241/90 come modificata dalla legge 15/05”.
Che, sempre a detta dell’associazione CODACONS, la somma del risarcimento chiesto andrebbe poi ripartita tra i 38 milioni di contribuenti italiani con un dividendo di 52 euro ciascuno (secondo quanto indicato dallo stesso CODACONS nei suoi comunicati, laddove matematicamente il conto dovrebbe essere di euro 520 ca.).
Che la sottoscritta, che svolge attività professionale, è tra i contribuenti interessati dalla iniziativa della Agenzia delle Entrate essendo stata la sua dichiarazione dei redditi diffusa on line.
Che la sottoscritta non ritiene e non gradisce essere rappresentata in alcun modo a garanzia dei suoi diritti dalla associazione CODACONS alla quale non ha rilasciato alcun mandato per rappresentarla in alcuna sede.
Che la sottoscritta considera che l’iniziativa assunta dal CODACONS anche a suo nome, è estremamente grave e attuata senza alcun suo consenso e pertanto lesiva dei suoi diritti costituzionalmente garantiti e atta ad influire nella sua sfera personale avendo l’associazione assunto decisioni che non le competevano in quanto rientranti nei diritti soggettivi e personali di ogni individuo.
P.Q.M.
DIFFIDA
l’associazione CODACONS dal persistere nel promuovere, attivare e/o comunque coltivare alcuna azione legale –giudiziale e/o stragiudiziale- che possa in alcun modo essere riportata / richiamata / attribuita / connessa ad alcun diritto e/o posizione soggettiva della sottoscritta.
Con ogni riserva in merito ad eventuale azione di danni e/o di contestazione per l’abusiva assunzione di posizioni soggettive di esclusiva pertinenza della sottoscritta.
Genova, il 05 maggio 2008