INQUINAMENTO ACUSTICO VILLA CROCE

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INQUINAMENTO ACUSTICO VILLA CROCE
 COMUNICATO STAMPA
La Sig.ra N. si è rivolta all’Associazione Nazionale Voglio Vivere di Anna Massone per segnalare un grave caso di “ipoacusia” delle autorità comunali nei confronti delle lamentele degli onesti cittadini. Da tale forma di “sordità” risulterebbero affetti, tra gli altri, il Sig. Ottonello, Assessore del Comune di Genova e il Presidente della Circoscrizione Centro Est Medio Levante.
Una breve descrizione del problema: il parco di Villa Croce è, ormai da tempo, teatro di quotidiani schiamazzi da parte di innocenti bambini (i soli incolpevoli) che, riuniti a decine in un’area circoscritta (area giochi) rappresentano, loro malgrado, con le loro grida festose un notevole disturbo per gli abitanti della zona che si affaccia su Villa Croce. Nella c.d. “zona giochi” è concentrata, ormai da tempo, ogni sorta di manifestazione con bambini delle scuole e dei centri estivi. Le scuole al mattino, i compleanni al pomeriggio, baccano a tutte le ore. I bambini hanno diritto al gioco. Chi abita nei pressi di Villa Croce ha diritto a non subire i loro schiamazzi. Perché non spostare la zona giochi in un’area neutra? Un’area, cioè, in cui l’interesse dei giovani virgulti alla ricreazione e allo svago (chiassoso quanto si vuole) non venga a collidere con quello, altrettanto degno di tutela, di chi bambino non è più e desidererebbe vivere in pace?
A Villa Croce si tagliano degli stupendi lecci per sostituirli con delle piante di pitosforo. Perché?
Sono malati? I residenti dicono che i lecci superstiti (così come i poveri caduti) godrebbero di ottima salute.
L’assessore Ottonello si è recato con la Sig.ra N. ed altri abitanti di zona che lamentano il medesimo problema di inquinamento acustico (per non parlare dell’inquinamento tradizionale, costituito dai resti di immondizie varie lasciate dalle festanti orde di minori a marcire sul suolo della Villa), presente la Presidentessa Anna Massone, a verificare di persona la situazione.
Purtroppo detto incontro non ha avuto gli esisti auspicati. Infatti il Sig. Assessore, testimoni tutti i presenti, ha sbrigativamente liquidato la questione sollevata dai cittadini (che lo stesso dovrebbe rappresentare e, quindi tutelare) con un accorato: “Cosa volete? Che faccia tacere i bambini? Pensate chi vive vicino a una ferrovia…” e concludeva con questo brillante suggerimento (frutto di un’indiscutibile freschezza intellettuale): “Potreste cambiare casa!”. Beh! Perché non pensare, allora, sempre sul filo del sottile ragionamento dell’Assessore, a chi, per esempio, vive all’ultimo piano di una fabbrica abusiva di vuvuzela (ve le ricordate?)?
Nel redigere questo comunicato si sta impiegando il medesimo sarcasmo adottato dallo stimato assessore nell’incontro con i “martiri” di Villa Croce. Quindi non ce ne voglia se lo ripaghiamo, imbevuti di un fanciullesco animus iocandi, con la stessa moneta.