I nostri esperti disapprovano la leggerezza di certi monitoraggi
02-08-2011
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La Presidente dell’Associazione Nazionale Voglio Vivere, Anna Massone, ha richiesto l’interpretazione ed il commento sull'articolo esposto da un Associazione di consumatori in riguardo ai sistemi di sicurezza e dotazioni di bordo a salvaguardia del personale operante sulle navi, compresi i passeggeri.
La Presidente dell’Associazione Nazionale Voglio Vivere, Anna Massone, ha richiesto l’interpretazione ed il commento sull'articolo esposto da un Associazione di consumatori in riguardo ai sistemi di sicurezza e dotazioni di bordo a salvaguardia del personale operante sulle navi, compresi i passeggeri.
Quanto riportato da tale articolo è superficiale e con insufficienti basi di fondamento sulle reali condizioni di sicurezza.
Tali condizioni derivano dalle normative molto restrittive che gli Enti di Registro applicano su tutte le flotte senza distinzione tra tipologie operative di navi; di conseguenza non esistono distinzioni tra nave passeggeri e commerciali come ad esempio trasporto merci, carichi liquidi, gasoniere, carboniere.
Eventuali interpretazioni in materia legislativa si adeguano il tipo di impiego del trasporto.
Normalmente, per i controlli intervengono in prima battuta gli Enti di Registro dove il R.I.N.A. (Registro Navale Italiano) a livello nazionale è il maggior riferimento in quanto fanno allo stesso la maggior parte delle imbarcazioni di costruzione nazionale.
Compito di questo Ente è quello di valutare, rinnovare ed assolvere a tutti gli obblighi di ispezione e rinnovo delle certificazioni che permettono alla nave il proseguimento della sua vita commerciale.
Le ispezioni di controllo seguono cadenze temporali semestrali, annuali, biennali ed il rinnovo di quelle scadute.
Il principale compito dell'Ente è quello del controllo di tutte le funzionalità sia in sala macchina che in coperta di tutti i dispositivi e gli impianti che sono installati a bordo, come allarmi, motori, sistemi di sicurezza, lance di salvataggio, stabilità, spessori lamiere, ect.
Una volta che l'Ente approva e rilascia la certificazione, la nave è pronta a proseguire il suo corso commerciale fino alle prossime scadenze.
Una volta eseguiti i controlli e i rinnovi dei certificati tutta la manutenzione, la rilevanza dei problemi e soluzione di questi è lasciata al personale di bordo che obbligatoriamente deve ottemperare alla prosecuzione della funzionalità delle dotazioni di bordo con l'aiuto dell'Ispettore che, come figura di terra, segue più navi contemporaneamente e deve attenersi ad un budget di spesa annuale imposto dalla Direzione (normalmente il Fleet Manager).
A questo punto riteniamo utile spiegare le funzioni delle Capitanerie di Porto nel caso di avarie segnalate dalla nave.
Ad esempio, quando una nave, per problemi tecnici, segnala via radio un’avaria che porta al fermo o blocco dei motori, è dovere del Comandante segnalare l'evento alla Capitaneria di appartenenza territoriale la quale si attiva in soccorso del mezzo con rimorchiatori o altri mezzi.
Il valido e tempestivo aiuto permette alla nave di essere soccorsa in tempo utile.
Va da se che l'operazione segnalata come richiesta di soccorso fa scattare anche le dovute ispezioni della stessa capitaneria che valuta non solo il tipo di pericolo ma le responsabilità derivanti dal fattore scatenante dell'evento denunciato.
Il Comandante oltre che avvisare la Capitaneria deve obbligatoriamente informare gli uffici responsabili della stessa compagnia e più specificatamente il D.P.A. che non è altro che un Ufficio che si adopera immediatamente per poter risolvere il problema innescando una serie di indagini e soluzioni tempestive del momento.
Viene inoltre informato anche l'Ente di Registro che dopo la dovuta riparazione esegue alla fine un ispezione finale e rilascia il suo benestare, con certificato.
A questo punto il D.P.A. può chiudere la pratica verso la nave e richiedere il risarcimento all'Ente Assicurativo della nave presentando la nota delle spese affrontate.
Questa è la realtà dei controlli che una nave deve comunque affrontare sia in caso di normale conduzione che in fase di emergenza; pertanto asserire che una nave è carente secondo una interpretazione personale e senza le fondamentali conoscenze del settore e dei professionisti che contribuiscono alla sua sicurezza è, un parere superficiale in materia marittima e del codice della navigazione.
Senza considerare le ulteriori normative SOLAS, IMO, SQEMS (o SMS) che sono molto severe oltre alle ulteriori verifiche eseguite dai vari Port State Control esteri.
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Per poter determinare lo stato di salute della nave intervengono comunque sempre dei professionisti che intervengono applicando le normative degli Enti di Registro in modo diversificato.
In questo panorama s’inserisce una nuova figura del Tecnico Navale Supervisore il quale, prima delle date di scadenza, esegue delle indagini ispettive e di preparazione alle visite di controllo del Registro di appartenenza, ne previene e ne determina l'efficienza delle caratteristiche dei vari impianti di bordo e prepara, in accordo con il Comandante e il Direttore, un piano di prova per tutti i dispositivi di bordo oltre a quelle prove come ad esempio sugli alternatori, generatori di emergenza ecc.
Questa figura deve conoscere perfettamente tutti i sistemi di automazione, comunicazione, sicurezza, prevenzione, controllo, programmazione, manutenzioni ecc.
Inoltre deve controllare e redigere rapporti per i rendimenti dei motori e generatori attraverso severi controlli basati su rilevazioni di curve caratteristiche, controlli computerizzati e deve svolgere azioni propositive sulla sicurezza di bordo.
Questa figura determinante dovrà agire come collante tra il Comando nave, gli Ispettori (normalmente ex Direttori di macchina), i responsabili degli Uffici Tecnici,il Fleet Manager e l'Amministratore Delegato oltre che la vigilanza del D.P.A.
Anna Massone conclude che la professionalità nel settore non può essere demandata ad azioni improvvisate o di pensiero che evidenziano solo slogan fondati su una conoscenza superficiale e non sull’esperienza.
Sarò nostra cura relazionarvi su esigenze di bordo, sui controlli strutturali,i rifacimenti in cantiere,i doppi registri, le navi da carico,le leggi ed i regolamenti del settore.
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