IL QUOTIDIANO "IL SARDEGNA" TENTA BOICOTTAGGIO CONTRO TURISTI E SARDI NON RESIDENTI DIVULGANDO NOTIZIE FALSE E TENDENZIOSE

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IL QUOTIDIANO "IL SARDEGNA" TENTA BOICOTTAGGIO CONTRO TURISTI E SARDI NON RESIDENTI DIVULGANDO NOTIZIE FALSE E TENDENZIOSE
IL QUOTIDIANO "IL SARDEGNA" TENTA BOICOTTAGGIO CONTRO TURISTI E SARDI NON RESIDENTI DIVULGANDO NOTIZIE FALSE E TENDENZIOSE
 PER FARLI DESISTERE DAI RICORSI
 
AL VOSTRO TAM TAM SULLO SCIOPERO DEL TURISTA AGGIUNGETE:
IO NON COMPRO E NON LEGGO "IL SARDEGNA"
Ormai giunti alla frutta e con le spalle al muro i sostenitori di Soru (quotidiano "Il Sardegna"), non riuscendo più a fermare, nonostante il silenzio stampa, l'esercito dei NO SORU TAX, passano al meschino tentativo di denigrare associazione e presidente che tutela i poveri tartassati, nella speranza di convincere i proprietari di seconde case a donare i propri soldi a monsieur Sorù che anzichè offrire, come i vicini  Corsi, champagne e fiori all'arrivo dei turisti, dispensa bollettini di pagamento tasse.
Al 20 giugno sono stati proprio pochi ad aver pagato visto che Soru non ha dato fiato alle sue trombe, ma ha scatenato niente di meno che gli agenti della forestale per riscuotere un balzello illegittimo dai fruitori di barche sopra i 14 metri.
Il clima che si respira in Sardegna in questi giorni è quello della caccia ai presunti evasori di un balzello illegittimo, ripetiamo, sia esso destinato a case oppure barche o aerei, perchè è la ratio della legge ad eseere in contrasto con i principi basilari dell'ordinamento giuridico italiano ed  europeo, come confermato dal Ministro Padoa Schioppa che ha preannunciato l'ennesimo ricorso alla Corte Costituzionale.
Ribadiamo che chi non ha pagato, come da noi da sempre consigliato, non può fare solo il disubbidiente (come alcuni, favorevoli ovviamente a Soru, stanno consigliando) poichè correrà il rischio di sanzioni e pignoramento dell'immobile, ma è necessario essere pronti a difendersi coi nostri ricorsi.
Molto probabile che a giorni comincino ad arrivare i famigerati avvisi di accertamento (dette volgarmente cartelle esattoriali), e noi siamo pronti a tutelare legalmente le migliaia di nostri iscritti. Per questioni di tempi e termini di presentazione dei ricorsi collettivi, però, consigliamo di non attendere l'avviso, in quanto non potremo forse garantire il sicuro accoglimento della richiesta a chi dovesse iscriversi successivamente al ricevimento dell'atto che dovremo impugnare.