A ROMA IL 9 FEBBRAIO MANIFESTANO I PROPRIETARI DI CASE
09-02-2008
COMUNICATO STAMPA DEL 8 febbraio 2008
A ROMA IL 9 FEBBRAIO MANIFESTANO I PROPRIETARI DI CASE IN SARDEGNA
Continua la protesta da parte dei piccoli proprietari di immobili sottoposti a una tassa incostituzionale
Anche se è caduto il Governo non è caduto Soru.
Siamo prossimi alle elezioni e dovrebbe esserci maggior attenzione per un problema come quello della tassa sul lusso in Sardegna.
"Al grido: "Per voi non esistiamo e noi non vi votiamo" chiediamo ai politici, se vogliono i voti dei nostri 40.000 associati oltre a quelli dei loro parenti ed amici, di mettere nel loro programma la garanzia dell'abolizione della tassa dando adeguata priorità ad un problema che in due anni non ha trovato soluzione da parte del Governo", dice Anna Massone , presidente nazionale dell'Associazione di difesa dei consumatori VOGLIO VIVERE. "Chiediamo fatti e non parole, non semplici promesse. Questa legge è una mina vagante perchè sicuramente, se non sarà abrogata, sarà presa ad esempio da tutte le altre Regioni italiane.
Sabato 9 febbraio alle ore 15 in p.zza Madonna di Loreto a Roma si terrà una manifestazione organizzata dall’Associazione Nazionale VOGLIO VIVERE contro la tassa sulle seconde case in Sardegna a difesa dei diritti costituzionalmente garantititi ma illegittimamente calpestati dalla istituzione, nel 2006, da parte della giunta regionale del governatore sardo Soru, di una tassa denominata “sul lusso” che colpisce al contrario i proprietari di abitazioni sull'isola e i sardi non residenti, proprietari di piccole abitazioni che con il lusso hanno poco o nulla a che fare.
“ Nonostante la denuncia alla Commissione Europea presentata da VOGLIO VIVERE nel 2006 ed i ricorsi alla Corte Costituzionale, il Governatore Soru, anziché quanto meno sospendere i provvedimenti impugnati, ogni anno ripropone una nuova versione della c.d. tassa sul “lusso” ed introduce nuove discriminazioni anche tra gli stessi sardi non residenti", continua Anna Massone che si batte fin dall'inizio per l'abolizione dell'ingiusto balzello e viene fatta passare per tassa sull'ambiente e invece con l'ambiente non ha nulla a che fare.
L'Associazione,che rappresenta migliaia di iscritti in tutta Italia, unica ad essersi posta fin dall’inizio come punto di riferimento per migliaia di cittadini proprietari di seconde case in Sardegna vessati dalle leggi regionali n. 4/2006 e n. 2/2007 emanate dalla Regione Sardegna in palese violazione della nostra Carta Costituzionale e delle normativa europea, il 15/7/06 ha presentato ed è stata accolta dalla Commissione Europea la denuncia registrata con rif. SG(2006)/A/5996 contro l’introduzione delle imposte sulle seconde case, barche ed aerei. Nello scorso mese di ottobre la Commissione le ha comunicato di essere in attesa di chiarimenti da parte del Governo Italiano e di apprestarsi ad ultimare l’analisi dei provvedimenti in oggetto per procedere all’eventuale apertura di una procedura di infrazione ex art. 226 del Trattato CE.
Il 12 febbraio la Corte Costituzionale si riunirà per discutere sul ricorso fatto dal Consiglio dei Ministri (2006 e 2007) per pronunciarsi in seguito.
“Contiamo sulla partecipazione del maggior numero possibile dei nostri iscritti (circa 40.000 disseminati su tutta la nazione), proprietari di case e non di ville – dice Anna Massone – e siamo pronti a nuove manifestazioni in tutta Italia, visto che la tassa colpisce ingiustamente i proprietari di immobili sul suolo sardo su tutto il territorio nazionale”.
Fiduciosi in una Vostra collaborazione Vi ringraziamo di cuore per il prezioso contributo che vorrete darci nella divulgazione di tale informazione. Con noi i proprietari di seconde case in Sardegna Ve ne saranno molto grati.
Per informazioni 010 59 58 259 www.vogliovivere.org
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