“VOGLIO VIVERE” NON AMMAINA LE VELE
Comunicato Stampa
11 agosto 2006
Cronaca Nazionale
“VOGLIO VIVERE” NON AMMAINA LE VELE
E PUNTA DRITTA CONTRO SORU
“Avevano dato la loro adesione, ma si vede che la bella giornata ed i troppi chilometri da fare in auto fino a Cagliari gli hanno fatto cambiare idea. Chi conosce la teoria dei giochi sa che una strategia comune è non fare niente sperando che gli altri facciano ed è una teoria molto applicata dagli Italiani quando sottovalutano le conseguenze dei loro comportamenti”, commenta con amarezza Anna Massone, Presidente Nazionale Coordinamento di Associazioni VOGLIO VIVERE. “Siamo davvero increduli nel constatare che le persone che ci chiamano siano convinte che la tassa sul lusso è già stata ritirata e che non la devono più pagare perché l’hanno letto o sentito da qualche parte. Altri hanno messo in giro la voce che basterà non pagarla per ottenere la sua abrogazione da parte di Soru. Credono che la Corte Costituzionale ne abbia già dichiarato l’incostituzionalità, mentre occorrerà molto tempo. Nell’attesa, chi non vorrà pagare riceverà la cartella esattoriale e rischierà il pignoramento dell’immobile se non farà ricorso alla Commissione Tributaria con aggravio di costi ed intoppi burocratici. Da non dimenticare che i costi di un ricorso in massa alla giustizia saranno sostenuti da tutti noi in termini non solo di euro, ma anche di risorse e tempo sprecato. Perciò, la nostra delusione per la manifestazione di oggi è solo poca cosa in confronto a ciò che i contribuenti dovrebbero sentire. Hanno rinunciato ad un’occasione unica per dimostrare a Soru quanto sono arrabbiati e quali sono le loro intenzioni. Nei fax di adesione alla protesta contro la tassa che continuiamo a ricevere anche in questi giorni, tutti ci ringraziano dell’opera meritoria svolta e ci sono vicini, ma purtroppo molti non sono in Sardegna, altri sono in arrivo o in partenza ed altri avevano obblighi familiari improcrastinabili. Chi pensava di venire alla manifestazione avrà pensato che altri l’avrebbero fatto e che si sarebbe raggiunto un bel numero. Peccato che non sia andata così e che io abbia sacrificato una bella giornata di sole per scendere a Cagliari insieme a quei pochi che hanno aderito. Continueremo nella nostra battaglia perché ci crediamo e non daremo tregua a Soru. Sono allo studio iniziative diverse, non certo manifestazioni in piazza, e presto ve le faremo conoscere”.
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