crisi economica
04-02-2009
COMUNICATO STAMPA NAZIONALE 4 febbraio 2009
VOGLIO VIVERE ..... mi manda Anna Massone
Via Rimassa 70-4 Genova - Foce tel 010 5958259 339 7518137 www.vogliovivere.org
CRISI ECONOMICA:
UN BOMBARDAMENTO PSICOLOGICO ALTAMENTE SBAGLIATO
I soldi non distendono i nervi ma portano alla nevrosi.
Crisi di consumo: crisi percepita o solo una paura e non una realtà?
Crisi vera o crisi del lusso? Crisi del superfluo?
Chi ne trae vantaggio dal fare del terrorismo?
Anna Massone presidente nazionale del coordinamento VOGLIO VIVERE a tutela dei cittadini prosegue: “Da ormai più di un anno stiamo monitorando dal nostro osservatorio:
1) supermercati
- tanto pieni da impedire il girare per le corsie con il carrello (e anche senza)
- carrelli stracolmi di cibi anche costosi e spesso solo sfiziosi (frutti tropicali, pesce, salumi, caramelle, torrone, cioccolato, biscotti, snack e porcherie varie che fanno male solo alla salute), ma soprattutto cose spesso inutili o non necessarie (videocassette, o altro)
- code incredibili alle casse
Se chiedi alle commesse cosa stiano regalando, visto il grande afflusso ma soprattutto visti i carrelli stracolmi con la crisi che si dice esserci, rispondono che è normale, che tutti i giorni è così e nemmeno loro capiscono dove stia la tanto sbandierata crisi.
2) Ferie
- nessuno rinuncia e ne è stato esempio il fine anno 2008: impossibile trovare posti sia in aereo (anche su lungo raggio per Maldive, Carabi, etc ), sia in hotel, sia in montagna. Stazione sciistiche prese d’assalto con prezzi da capogiro.
- Benzina alle stelle ma auto incolonnate sulle autostrade e il traffico nelle città è traffico è sempre snervante ed i parcheggi sempre pieni.
- Per non parlare delle navi (anche in inverno in occasione di festività) che non trovi più nemmeno posto in poltrona e i prezzi non sono certo.
3) Saldi
- gli italiani non si sono fatti attendere nei negozi ed ogni intervistato ha dichiarato di aver speso almeno 200 euro.
- code lunghissime e negozi pienissimi come abbiamo potuto vedere non solo in tv ma anche constatare tutti coi nostri occhi
- i negozianti si sono detti più che soddisfatti per gli incassi.
4) Ristoranti
- necessario prenotare se non vuoi fare ore di coda
Ma gli italiani spendono moltissimo anche nelle cose sotto riportate:
5) I giochi del lotto, superenalotto, gratta e vinci ed altri superflui (quanto ci lascia in media ogni italiano mensilmente)?
6) Cani e gatti (oggi è un lusso mantenerli – oltre al cibo c’è il veterinario) ma quasi tutti hanno un animale in casa.
7) Telefonini (ma quel che costa di più è la ricarica)
8) Tecnologie (che sono in continua evoluzione)
9) Costose creme per la cura del viso e del corpo
10) Massaggi
11) Palestre
12) Ricorso alla chirurgia estetica
Alla luce dei fatti “RITENGO SIA SOLO LA FINE DEL LUSSO”
Nessuno è disposto a rinunciare a nulla anche se non necessario.
Niente più ultimo modello di tv al plasma, niente ultimo modello del cellulare, niente ultimo modello di tutto.
Semplicemente non ci si può più cambiare frigorifero, lavatrice, tv, cellulare auto ad ogni spot pubblicitario.
Come una volta cambieremo l’auto, la lavatrice, il forno, gli elettrodomestici, quando veramente devono essere cambiati e non perché il modello è superato.
Se funzionano perfettamente perché cambiarli con altri che spesso funzionano male solo perché è di moda?
E soprattutto considerato il grave problema dei rifiuti perché dobbiamo alimentarlo con cambi non necessari e dannosi all’ambiente?
Gli italiani, specie se hanno difficoltà, dovrebbero essere consigliati a consumare meglio bisognerebbe abituarli al consumo intelligente come ormai da 5 anni noi sto cercando di divulgare con tutte le mie forze.
Non bisogna abituare i nostri figli ad avere il grembiule firmato e alla moda così come il diario, la Barbie e quant’altro.
Bisogna dare loro l’esempio che il papà non viaggia con l’auto alla moda, che non cambia la giacca che è nuova solo perché ha un anno.
Il problema del consumo è una bufala che ha rovinato l’educazione dei bambini ma anche quella dei grandi.
Si devono aprire gli occhi e capire che se noi puntiamo tutto sul successo finirà per crollare tutto e si rimarrà con un pugno di mosche in mano (la felicità è sorridere per una bambola di pezza).
Alziamo gli stipendi per cosa? Per andare nei negozi a comprare ciò che non serve a nulla solo perché si deve fare, solo perché l’ha l’amica e tu non devi essere da meno.
E se non puoi permetterti il lusso allora diventi un infelice: questo è giusto? Questo è quello che vogliamo?
Il consumismo ha rovinato proprio il piccolo consumatore che viene educato a vivere in modo sbagliato.
Deve esserci una seria educazione del consumatore.
La nostra è invece un’educazione nevrotizzante.
Condizionamento pubblicitario. Il condizionamento è alla base di tutto.
Hanno abituato il consumatore a vivere al di sopra delle proprie possibilità con le carte di credito.
Crisi è non poter più acquistare ogni volta l’ultimo modello di cellulare, hit pod, computer, programma, play stashion?
No, la crisi è un’altra cosa: famiglie che passano da un buon reddito ad un zero reddito.
Ed ecco cosa porta: TANTA CRISI PER I GIOVANI che aumentano l’assunzione quotidiana di costosi aperitivi giornalieri, di birra ed uso quotidiano di droghe con conseguenze spesso tremende come l’uccisione di persone a causa della loro guida sotto effetto di tali sostanze, o stupri o ancora gusto di uccidere infilando una lama nel corpo di una persona indifesa, perchè orami sono degli insoddisfatti”.
Conclude Anna Massone:
Conclude Anna Massone:
“Certamente chi ci sta speculando è chi aizza e trae profitto da questi allarmismi: chi riceve finanziamenti europei, statali, antitrust, dal Governo, dalle regioni, dalle province, dai comuni.
Finanziamenti miliardari che dovrebbero andare in progetti per aiutare i cittadini al consumo intelligente ma che finiscono invece in progetti utili solo a sponsorizzare se stessi diventando così sempre più potenti così da permettergli di incamerare ancora più soldi e portare i cittadini nelle aule dei tribunali intasandoli con inutili cause e aiutando così a rallentare i tempi della giustizia”.
INFOSTAMPA 010 5958259 339 7518137
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