non ti hanno detto...
Entriamo in punta di piedi per metterVi a conoscenza di cose molto importanti, ma se non vorrete stare a sentire ce ne andremo sempre in punta di piedi come siamo venuti.
Noi non vogliamo disturbarVi ma solo aiutarVi portandoVi a conoscenza di quanto gli organi di informazione (STAMPA e TV)
non Vi dicono o meglio Vi nascondono,
probabilmente sotto pressione di chi ha interesse al silenzio.
Provate a chiederVi chi può avere interesse che vada avanti solo la medicina convenzionale - l’espianto degli organi a cuore battente - il silenzio sul nome di chi dona e i propri organi (quindi sulla provenienza) - e tutto ciò che noi cerchiamo di far emergere e portare a Vostra conoscenza:
certamente quei medici che oltre alle loro parcelle hanno alle spalle le case farmaceutiche e gli ospedali e non sicuramente noi che siamo un’Associazione di volontariato no profit, che riesce a vivere solo grazie alle Vostre iscrizioni o contributi e lavora per portare a conoscenza dei cittadini la verità.
La medicina tradizionale, legata all’AIRC (ricerca sul cancro),
dopo trent’anni di richiesta fondi
(incamerando miliardi e miliardi ogni anno grazie alle sponsorizzazioni di mass-media, attori, calciatori, banche, poste e molti altri),
non è ancora riuscita non dico a debellare il cancro, ma nemmeno a trovare un rimedio diverso dalla solita chemioterapia (debilitante in maniera paurosa, con risultati molto discutibili, ed effetti collaterali spaventosi),
rifiutandosi di riconoscere tutti i buoni risultati ottenuti e che si continuano ad ottenere con altre cure proposte da ricercatori e scienziati internazionali
quali la terapia Di Bella o la nuova terapia a base di Tiopoietine (per tumori, epatite B – C A.I.D.S.) ed altre di provata efficacia che, oltre a dare buoni risultati, non sono debilitanti, non sono tossiche e sono prive di effetti collaterali.
Nonostante ciò per la medicina tradizionale si continuano a chiedere miliardi per la ricerca
promettendo che forse fra 10 - 20 anni riuscirà a trovare un rimedio.
Dopo aver praticato i protocolli tradizionali senza aver ottenuto risultati positivi, abbandona il paziente terminale alla sola terapia del dolore a base di oppioidi e morfina che altro non fanno che rimbambirlo, mentre con la terapia Di Bella come minimo potrebbe continuare a vivere dignitosamente accanto ai propri cari fino all’ultimo giorno, senza atroci dolori e senza essere rintronato dai farmaci.
MA NON SOLO: SEMPRE CON LA
TERAPIA DI BELLA
SE IL MALE VIENE PRESO IN STADIO NON AVANZATO SI POSSONO OTTENERE
RISULTATI MOLTO POSITIVI.
Nessuno divulga che pazienti considerati terminali dalla medicina tradizionale e rientrati quindi nella sperimentazione della terapia Di Bella ancora oggi, seguiti da medici dell’Associazione, stanno bene.
La Presidente Anna Massone
per contattarci:
tel. 010-5958259
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