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  La melatonina e l’età (antinvecchiamento)
Lo stress o la mancanza di triptofano possono causare insufficienza di melatonina.
Le persone più anziane hanno una capacità ridotta di produrre melatonina.
Le relazioni fra i ritmi endocrini, l’umore, il sonno e gli effetti biologici della luce, sono complessi.
Poiché la secrezione di melatonina diminuisce con l’andare degli anni, molti ricercatori credono che questa possa aiutare a prevenire i danni al cervello collegati all’età e medianti dai radicali liberi.
La relazione fra melatonina e corticoidi si spiega per il fatto che l’ipertcortisolemia cronica è stata associata al deterioramento del cervello dovuto all’età (incluso il morbo di Alzheimer), all’intolleranza al glucosio, all’arteriosclerosi, all’indebolimento del sistema immunitario ed al cancro.
La melatonina coniugata con adenosina e glicina sembra mediare l’intero processo di invecchiamento.
Suggerimenti e consigli utili sulla melatonina.
La Melatonina deve essere solo ed esclusivamente in compresse, coniugata con adenosina e glicina in dosi determinate, acquistata solo nelle farmacie abilitate alla preparazione e conservata in luogo asciutto.
 
Per informazioni maggiori sulle farmacie è bene rivolgersi solo all’Associazione in quanto molti farmacisti sono convinti di avere la melatonina fatta correttamente come detto dal Di Bella, mentre in realtà è differente e pertanto non da i risultati che si debbono ottenere (spesso è melatonina che serve esclusivamente a regolare il sonno-veglia, uguale o simile a quella venduta nei grandi magazzini in America).
 
Alcune importanti informazioni sulla melatonina: cos’è, quale parte del nostro corpo la produce e fino a che età e qual’è infine la sua funzione.
La ghiandola pineale è stata considerata una ghiandola misteriosa sino a recentemente, sino a quando cioè le sue funzioni erano sconosciute.
 
Oggi la ghiandola pineale è considerata un elemento chiave nel mantenimento
 
-                  della regolazione endocrina del corpo (equilibrio ormonale),
-                  dell’integrità del sistema immunitario e del ritmo circadiano (equilibrio metabolico giornaliero).         
 
La melatonina è l’ormone principale prodotto dalla ghiandola pineale.
La melatonina è studiata come trattamento per numerose patologie, fra cui
 
-                  jet-lag,
-                  disordini emotivi stagionali (SAD=Seasonal Affective Disorder),
-                  depressione e cancro.
 
E’ stato dimostrato che l’estratto polipeptidico pineale (che contiene un largo spettro di altri ormoni pineali a base proteica)
 
-                  inibisce lo sviluppo dell’arteriosclerosi (Tasca, et alii, 1974), riduce il livello di trigliceridi nel sangue (Ostrumova e Vasiljeve, 1976),
-                  migliora l’immunità cellulare (Belokrylov, et alii, 1976: Dilman 1977),
-                  aumenta la durata della vita (Dilman, et alii,, 1979).
La ghiandola pineale funziona come un orologio biologico secernendo, di notte, melatonina (così come molti altri neuropeptidi).
 
In normali persone giovani e in buono stato di salute i livelli di melatonina sono al massimo alle due di notte circa, mentre in persone più anziane ciò avviene alle tre di notte. Inoltre, la quantità massima di melatonina liberata nel circolo sanguigno di persone anziane è solo la metà di quella liberata in persone più giovani.
 
I livelli di melatonina si abbassano durante il giorno. Al tramonto, la diminuzione della luce influisce sui segnali neuronali che, a loro volta, stimolano la ghiandola pineale al rilascio di melatonina.
 
L’innalzamento del livello di melatonina continua per ore, raggiungendo il picco massimo alle 2 a.m. (alle 3 a.m. negli anziani), dopodichè diminuisce fino a raggiungere livelli minimi alla mattina. Il ritardo di rilascio di melatonina e la diminuzione di intensità sono manifestazioni dei processi di invecchiamento.
 
Il rilascio di melatonina regola varie funzioni neuroendocrine. Quando il tempo di rilascio della melatonina o l’intensità sono variati (come avviene con la vecchiaia, lo stress, il jet-lag, o la sindrome di jet-lag artificiale), molte funzioni psicologiche e mentali sono fortemente colpite. L’abilità di pensare in modo lucido, ricordare fatti chiave e prendere importanti decisioni possono essere profondamente disturbati da questi sconvolgimenti dell’orologio biologico.
 
La melatonina coniugata con adenosina e glicina contro il Jet-lag.
Il jet-lag è il disturbo causato dalla desincronizzazione dell’orologio biologico. E’ solitamente causato da cambi drastici nel ciclo di sonno-veglia, come accade attraversando molte zone con differenti fusi orari viaggiando da est ad ovest o quando si fa un lavoro a turni. Il jet-lag è caratterizzato da fatica, insonnia o risveglio mattutino, mal di testa fatica a pensare lucidamente, irritabilità, costipazione e riduzione delle difese immunitarie. I sintomi peggiori sono quando il viaggio avviene in direzione est e per riprendersi possono essere necessari un giorno per ogni zona oraria attraversata, le persone anziane hanno più difficoltà a ritornare all’equilibrio rispetto ai giovani.                          I disturbi del sistema circadiano possono derivare anche da disturbi diversi dal jet-lag. Questi disturbi sono stati denominati “sindrome da jet-lag artificiale”. Il jet-lag artificiale può essere indotto da turni lavorativi notturni, turni di lavoro a rotazione (come medici interni, aspiranti manager per affari di 24 ore/24 ore e soldati in battaglia in condizioni di allerta), oppure stando alzati tutta la notte. Qualunque sia la causa, il jet-lag e la sindrome da jet-lag artificiale indeboliscono seriamente le funzioni cognitive. La melatonina coniugata con adenosina e glicina presa alla sera (considerando l’ora locale) riequilibrerà rapidamente l’orologio biologico e allevierà quasi totalmente (o preverrà) i sintomi del jet-lag.
Questi effetti della melatonina sono stati dimostrati da uno studio effettuato su 17 soggetti in viaggio da San Francisco a Londra (8ore di differenza). Otto di loro presero 5 mg. di melatonina, mentre gli altri nove prendevano un placebo. Coloro che presero la melatonina non ebbero praticamente nessun sintomo da jet-lag (Arendt, et al , 1986). Sei su nove dei soggetti sottoposti a placebo raggiunsero il livello 50 nella scala del jet-lag, mentre i soggetti sottoposti a melatonina raggiunsero un livello al di sotto di 17. Le persone riposano bene con la melatonina coniugata e, il giorno seguente, si risvegliano rinvigoriti senza sintomi di jet-lag. (Claustrat, 1992).
Molti appassionati di melatonina senza sintomi di disturbi del sistema circadiano, utilizzano la melatonina in compresse coniugata con adenosina e glicina per migliorare i loro ritmi circadiani. Queste persone riferiscono che li aiuta a prendere sonno e a dormire più profondamente. Inoltre, li aiuta ad essere più svegli il giorno seguente e diminuisce la stanchezza di metà pomeriggio.                        Ad ogni modo, la melatonina in compresse coniugata con adenosina e glicina in giuste percentuali, deve essere presa la sera prima di andare a dormire, cioè quando la ghiandola pineale libera (per natura) la melatonina. Prendere la melatonina coniugata di sera (o comunque prima di coricarsi, nel caso di persone che fanno un lavoro a turni) aiuta a restituire e mantenere i normali ritmi metabolici circadiani.
 
La melatonina coniugata con adenosina e glicina migliora o peggiora la performance mentale?
 
Eravamo inizialmente sorpresi di trovare studi che riportavano effetti opposti della melatonina sulla performance mentale e sulla prontezza dei soggetti che la assumevano. Uno studio (Lieberman, 1984) riportava che chi utilizzava melatonina era meno sveglio, aveva sonno e dimostrava un tempo di reazione piuttosto lento. Anche dimostravano che la melatonina peggiorava memoria e performance mentale (Neville, 1896).                     Abbiamo poi scoperto che in tutti questi studi la melatonina era stata somministrata ai soggetti prima dei test di performance: proprio l’opposto di quello che avrebbero dovuto fare! I ricercatori dando la melatonina prima dei test cognitivi, avevano indotto il jet-lag artificiale e i risultati dei test erano che la melatonina peggiorava le funzioni cognitive.Gli studi confermano che il giorno seguente l’assunzione di melatonina coniugata con adenosina e glicina il livello di abilità di apprendimento migliora.      Se presa prima di coricarsi, allevia qualsiasi tipo di disturbo del sonno, e, quindi, migliora le funzioni mentali durante il giorno seguente.
 
La melatonina in compresse coniugata con adenosina e glicina per SAD (=seasonal affective disorder) e depressione.
 
Due forme di depressione e SAD particolarmente importanti rallentano il rilascio notturno di melatonina.
Questo ha permesso ai ricercatori di provare la melatonina coniugata con adenosina e glicina come trattamento sperimentale per la depressione, con risultati gratificanti.
 
La melatonina coniugata allunga la vita.
 
E’ stato dimostrato che la melatonina coniugata con adenosina e glicina migliora anche l’immunità ed allunga la vita.
 
Persone di mezza età che prendono tutte le sere compresse di melatonina coniugata con adenosina e glicina, migliorano il loro stato di salute (una migliore postura, un aumento dei livelli di attività) e vivono più a lungo.
Infatti la secrezione naturale della melatonina diminuisce con l’avanzare degli anni. Questa diminuzione è così rilevante che i livelli di melatonina nel sangue sono stati proposti come mezzo di misurazione dell’età biologica. (Nair, 1986).
Questa riduzione dei livelli di melatonina legata all’età può parzialmente spiegare la ragione per cui le persone anziane hanno difficoltà nel dormire di notte e sono così stanche durante i giorno. Essi soffrono di jet-lag causato dall’età. Il ritorno ad un normale ciclo sonno-veglia in molti pazienti più anziani tramite l’assunzione di melatonina supplementare prima di coricarsi ha profondamente migliorato la loro qualità di vita.
 
La melatonina in compresse coniugata con adenosina e glicina: un ormone anti-stress.
La somministrazione alla sera di compresse di melatonina coniugata con adenosina e glicina in precise percentuali, può anche contrastare gli effetti immuno-repressivi di una forma acuta di stress da ansia.                                                   Lo strumento di misurazione per confermare ciò è: il peso del timo, la produzione di anticorpi e l’abilità a combattere un’infezione virale letale.
La melatonina in compresse coniugata con adenosina e glicina per trattamenti antitumorali.
La melatonina in compresse coniugata con adenosina e glicina, può inibire lo sviluppo dei tumori.
Nel Regno unito è stato condotto uno studio su 14 pazienti malati di cancro con patologie di diverso tipo.
I ricercatori hanno concluso “questo studio mostra che la melatonina in compresse coniugata con adenosina e glicina può essere rilevante in malati di cancro con intrattabili metastasi, particolarmente nel migliorare la qualità della loro vita. Inoltre, considerati i suoi effetti sul sistema immunitario, la melatonina potrebbe essere provata in associazione di altri trattamenti anti-tumorali” (prof. Lissoni, 1989).
La melatonina coniugata ed il morbo di Alzheimer.
Studi recenti hanno trovato ridotti livelli di melatonina nel fluido cerebrospinale di pazienti affetti dal morbo di Alzehimer, rispetto a soggetti sani della stessa età (Tohgi, 1992; Skene, 1990). Poiché i ritmi circadiani sono disturbati nel morbo di Alzheimer, è interessante vedere se il ritorno a normali livelli di melatonina in questi pazienti può alleviare anche altri sintomi.
La melatonina e l’esposizione a campi elettromagnetici.
La luce è la prima influenza ambientale che regola l’orologio interno e l’associato rilascio notturno di melatonina. Ci sono prove che dimostrano che i campi magnetici terrestri possono essere un segnale ambientale che agisce sui ritmi circadiani degli esseri umani. Se protetti dai campi magnetici terrestri i ritmi circadiani possono essere disturbati. (Tohgi, 1992).                                               L’esposizione a campi elettromagnetici tramite apparecchi o linee ad alta tensione possono essere ancor più significanti di ciò che si pensa. Ci sono casi di funzioni neutronali alterate dall’esposizione a campi ELF (extremely low frequency = frequenze estremamente basse), come accade vicino a linee di alta tensione e casi di livelli di melatonina abbassati (Lovely, 1988). Melatonina coniugata con adenosina e glicina supplementare può aiutare a superare le conseguenze negative sullo stato di salute provocate da questi campi.
La melatonina ed il sonno.
I livelli di melatonina abbassati durante la notte, riducono la qualità del sonno e ne risulta il bisogno di dormire maggiormente.
Se la ghiandola pineale non produce abbastanza melatonina la sera, è difficile addormentarsi, mentre se la secrezione di melatonina non continua ci si può svegliare molto presto.
Se la ghiandola pineale ne secerne troppa o troppo a lungo durante il giorno seguente si ha la tendenza ad avere sonno e non essere molto svegli la mattina successiva.
Se la produzione di melatonina continua durante il giorno può causare depressione e stanchezza.
Se non si riposa bene, l’acutezza mentale ne subisce le conseguenze e diminuisce.
L’insonnia si manifesta quando i livelli di melatonina sono bassi o quando viene secreta al momento sbagliato.
Un’integrazione con compresse di melatonina coniugata con adenosina e glicina in stabilite percentuali aiuta a ristabilisce l’equilibrio e regolare il proprio orologio biologico.
 
La melatonina coniugata con adenosina e glicina e il sistema endocrino ed immunitario.
C’è una stretta correlazione fra la ghiandola pineale e quella pituitaria/andrenal endocrina.
Livelli bassi di melatonina sono associati ad un’abbassata attività del timo, al metabolismo sterodieo e alla depressione.
La maggiore attività del sistema immunitario avviene di notte e si pensa che la melatonina interagisca con il nostro sistema immunitario durante la notte.
La melatonina può essere un fattore anti-stress e il suo normale rilascio ritmico è un ottimo aiuto contro i pesanti effetti dello stress sul sistema immunitario.
Alcuni ricercatori credono che l’elevato aumento di malati di cancro sia dovuto parzialmente all’aumentato periodo di esposizione a luce artificiale.
Da questo ne deriva che per ore, ogni giorno, non viene prodotta la melatonina quanto, invece, i livelli dovrebbero essere più alti più a lungo.
I livelli di melatonina in pazienti malati al seno o alla prostata sono ridotti alla metà dei livelli normali. Malattie associate ad elevati livelli di estrogeni come i fibromi uterini, endometriosi e sintomi premestruali possono essere evitati attraverso normali livelli sistematici di melatonina.
 Il cervello ed il sistema nervoso centrale.
 
La melatonina stabilizza l’attività elettrica del sistema nervoso centrale.
La ghiandola pineale, soprattutto attraverso la melatonina, agisce come un organo equilibrante.
I livelli di melatonina durante la notte sono più bassi in persone che soffrono di depressione e panico. Individui con spiccati sbalzi d’umore od anche melanconici hanno livelli di melatonina abbassati.
Sia i disordini emotivi stagionali che le depressioni cicliche non stagionali sono legate a sbalzi nei livelli di melatonina.
 
Consigli per la somministrazione della melatonina coniugata con adenosina e glicina in percentuali stabilite.
La dose appropriata può variare di soggetto in soggetto.
Le differenze di assorbimento e di metabolizzazione della melatonina possono spiegare le differenze di quantità e di tempo di rilascio della melatonina coniugata.
Questa osservazione dimostra l’importanza non solo di trovare il dosaggio, ma anche di trovare l’ora esatta per la somministrazione.  Per ulteriori informazioni e consigli rivolgetevi all’Associazione Voglio Vivere International.