chi fuma sa quello che fa!!

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chi fuma sa quello che fa!!
CHI FUMA SA COSA FA!
 
Un lettore che ancora non si è fatto mangiare il cervello dalle false illusioni presentate quotidianamente da falsi buonisti che promettono rimborsi di migliaia di euro (spesso in realtà va a buon fine solo una causa su 1000 – ma gli avvocati percepiscono le parcelle per le mille e non solo per quell’unica vinta - ma ciò non viene “stranamente” divulgato) ha scritto la sottostante lettera che l’Associazione  Nazionale “VOGLIO VIVERE …mi manda Anna Massone” a capo della vera tutela del consumatore riporta con grande piacere, lettera firmata a nome Franco che purtroppo non ci è dato di poter contattare per mancanza di dati.
“Se prima avevo poca fiducia nella giustizia, ora non ne ho più alcuna: leggo su Metro che gli eredi di un fumatore incallito deceduto per cancro hanno ottenuto dalla Cassazione un  cospicuo risarcimento.
Complimenti: ai giudici che hanno riconosciuto un danno ad uno che se l’è cercata, dato che i danni indotti dal fumo sono noti da decenni.
Ma soprattutto “complimenti” ai familiari del defunto per la grandissima faccia tosta che hanno dimostrato di possedere: mai sentito il detto “chi è causa del suo mal pianga se stesso”?
Firmata
Franco 
“Nulla da dire a chi vuole fumare, ero anch’io accanita fumatrice fino a 10 anni fa”, - dice Anna Massone presidente nazionale di VOGLIO VIVERE – “spesso arrivavo a fumare anche più di un pacchetto al giorno di sigarette ad alto contenuto di nicotina, ma come sapevo io del danno che avrebbe potuto procurarmi, motivo per cui ho deciso di smettere, lo sapevano e lo sanno tutti.
Già 50 anno fa i medici avvisavano gli accaniti fumatori del danno certo alla salute.
Quindi giusto quando dice il signore “chi è causa del suo mal pianga se stesso”
 Ritengo pertanto che a fare richiesta risarcimento danni debbano essere invece tutti coloro che per anni hanno dovuto subire il fumo passivo al quale tale signore li ha sottoposti arrogantemente e che ora a causa sua si ritrovano con un tumore ai polmoni o malattie respiratorie quali l’asma e le bronchiti croniche: loro si che avrebbero diritto al risarcimento!! (peccato che il risarcimento si dovrebbe chiedere al defunto, ma il defunto non si può convenire in giudizio e non può pagare gli avvocati)”.
Infatti questa strada gli avvocati Codacons, promotori della richiesta pro-fumatori, l’avevano già intrapresa alcuni anni fa ma, da statistiche, ci risulta che pochi o nessuno si erano rivolti ai legali per intentare tale causa: tale iniziativa non aveva reso pertanto meglio provare con quelli che stanno dall’altra parte.
“Anche mia madre è morta per tumore ai polmoni, “FORSE” a causa del fumo, ma mai ci siamo sognati di chiedere i danni (anzi in famiglia ci siamo sentiti colpevoli per averla sottoposta al nostro fumo passivo forzato, visto che lei aveva deciso di smettere a causa di piccoli iniziali problemi di bronchiti forse “premonitrici”, ed a distanza di anni dentro di noi c’è solo posto per il dolore della grande perdita e se mai dobbiamo dare una colpa preferiamo darla agli ormai  inutili 40 anni di ricerca sul cancro con miliardarie  raccolte di fondi con tante promesse ma risultati che solo chi si trova o si è trovato in tale situazione conosce bene – dati ufficiali, per chi è attento, dati ripetuti quotidianamente dai grandi soloni della medicina, dati che indicano il numero dei  decessi in continuo aumento, ma che vengono poi sviati grazie a “furbe” ed opportune statistiche basate su ridotti archi temporali.
Ci dicono “la medicina in questo campo sta facendo grandi progressi”: progressi de che? Ma oltre alle statistiche che riportano i tumori e le morti sempre in aumento, basta guardare a pochi metri l’esempio del grande Luciano Pavarotti che, nonostante i mezzi e le conoscenze, con tanti altri nomi famosi ci ha lasciati: per loro le migliori cure a nulla sono servite.