libertà:credo che non esista più tale vocabolo all'interno dei nostri dizionari
27-09-2006
Comunicato Stampa
27 settembre 2006
Cronaca Nazionale
LIBERTA'? "CREDO NON ESISTA PROPRIO PIU' TALE VOCABOLO ALL'INTERNO DEI NOSTRI DIZIONARI".
“Ma è mai possibile” dice Anna Massone presidente nazionale del coordinamento di associazioni VOGLIO VIVERE “, “non si fa altro che sbandierare la parola libertà e nessuno si rende conto che tale vocabolo non esiste assolutamente più.
Monitorati in ogni istante della giornata tramite carte di credito, bancomat, telepass, telecamere, telefoni fissi e cellulari, codice fiscale o partita iva, posta elettronica, computer e l’elenco potrebbe andare avanti per alcune pagine.
Estranei che la fanno da padroni sulla vita altrui: decidono di staccare le macchine perché sei in coma irreversibile (?mah?) e non sei più in grado di esprimere il tuo parere (ma anche se lo fossi?), ma poi obbligano (stana contraddizione) di tenere in vita chi chiede nel pieno delle proprie facoltà mentali di lasciar fare alla vita il proprio corso naturale staccando i tubi che li tengono in vita in maniera artificiale (contrariamente a quanto avviene per il coma che staccano anche contro il parere dei genitori).
Ultimamente (come in precedenza per molti altri casi) abbiamo visto staccare la spina dopo il parto a chi poi si è ripreso, alla faccia di chi ne aveva accertato la morte cerebrale e fisica, magari in camera mortuaria.
Sono decisamente contraria all’accanimento terapeutico (salvo che non sortisca risultati positivi eliminando le sofferenze e facendo vivere gli ultimi giorni mesi o anni con una buona qualità di vita), ma non posso accettare che persona, non certo proprietaria del mio corpo e soprattutto della mia mente, possa decidere se devo vivere o morire.
Stiamo assistendo a due malati con la stessa patologia, uno chiede di poter morire l’altro di continuare a vivere anche se attaccato a delle macchine che lo tengono artificialmente in vita.
Ritengo che non si debba usare il termine suicidio od omicidio quando si lascia che la vita faccia il proprio corso: senza l’ausilio delle macchine, senza questa forzatura, la vita di queste persone si sarebbe già spenta da tempo.
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