"apocalypto"
COMUNICATO STAMPA
22 gennaio 2007
CRONACA NAZIONALE
“Apocalypto”:
lo Stato tutore si sostituisce ai genitori ed ai loro cervelli
e la giustizia italiana decide che lo Stato deve fare le scelte per noi.
Il TAR accoglie il ricorso contro il film “Apocalypto” e noi ci stupiamo che ciò che tutto il mondo considera di libera visione in Italia sia vietato ai minori di 14 anni. Ce ne stupiamo soprattutto dal momento che gli stessi minori possono, ad esempio, leggere e collezionare fumetti violenti, vedere cartoni animati violenti e noleggiarsi qualsivoglia film da un distributore automatico. Così facendo si alimenta il gusto per il proibito ed il gusto innato a disubbidire quando le scelte sono imposte e non discusse serenamente.
Questo proprio Anna Massone, presidente Nazionale del coordinamento a tutela di utenti e consumatori e del Codacons Liguria, non lo accetta!
Così facendo, invece di responsabilizzare maggiormente i genitori, che per legge rispondono di culpa in educando e culpa in vigilando per gli atti posti in essere dai propri figli, li si considera “deficienti” (nel senso che, seppure maggiorenni e, quindi, dotati della capacità di agire, mancano di quella qualità intellettuale che permette di discernere, decidere e subire nel bene e nel male le conseguenze delle proprie scelte).
E’ lo Stato- tutore che deve decidere per loro e che si sostituisce alle famiglie, come nel peggior esempio di dittatura di vecchia memoria.
Sarebbe stata una prova di società matura e responsabile non vietare la visione, ma incoraggiare il dialogo in famiglia per aiutare ad elaborare regole di condotta grazie alle quali, anche da adulti, i nostri figli sapranno confrontarsi con le proprie scelte. La giustizia italiana, invece, ha deciso che le scelte deve farle lo Stato, così disabituando il singolo a ragionare da solo e ad essere artefice del proprio destino.
La prossima volta che qualche figlio ucciderà il genitore si riempiranno le pagine dei giornali e ci si interrogherà sulla perdita di valori che affigge gli adolescenti. Ma la perdita di valori è causata anche da uno Stato che ti considera deficiente: in quanto tale, non sei responsabile di niente e puoi fare qualunque cosa, salvo poi dare la colpa alla “società”.
Se desiderate comunicarci la vostra opinione potete chiamarci allo 010- 59 58 259
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