CRONACA NAZIONALE 01-02-07 STANGATA LACRIME E SANGUE: risparmieremo fino a 1.300 euro: come? -
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“Dopo la stangata di lacrime e sangue della finanziaria, dopo avere aumentato tasse e balzelli locali, il governo concede l’elemosina ai consumatori grazie alle liberalizzazioni ed i consumatori dovrebbero forse ringraziare? -
- Ci dicono che risparmieremo dai 500 ai 1300 euro, ma gli utenti ci chiedono: come?
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- Prendiamo la famiglia-tipo a basso reddito che non prende il taxi, non ha nemmeno l’auto, ma viaggia con i mezzi pubblici, compra poche medicine perché si cura solo se necessario e magari ricorre al Pronto Soccorso.
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- Quali vantaggi avrà dalle liberalizzazioni? Pochi o nessuno, dal momento che non può permettersi di spendere.
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- Se poi risparmia su tutto perché ha anche un mutuo da pagare, allora i guai sono seri perché significa che ha una delle più grandi colpe: è proprietario di un appartamento!!
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- Il rischio da aumento ICI è elevatissimo e, da solo, annulla tutti i possibili risparmi ventilati dal governo.
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- Per non parlare dell’aumento della tassa sui rifiuti, del biglietto dei mezzi pubblici, delle mense scolastiche, dei ticket sulle visite al Pronto Soccorso, dei ticket sui farmaci, delle addizionali IRPEF e dell’aumento dei bolli”.
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- Anna Massone presidente nazionale del Coordinamento a Tutela di utenti e consumatori “VOGLIO VIVERE” non riesce proprio ad accettare che gli utenti vengano ingannati e stritolati e conclude: “Invece di prendere in giro i consumatori (in vista delle prossime elezioni) con le cosiddette liberalizzazioni del negozio sotto casa e dell’azienda del vicino, perché non si mette mano alle tariffe delle autostrade, dei mezzi pubblici, dell’elettricità, oppure all’odioso “canone” RAI?
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- Perché non si elimina l’ICI sulla casa di abitazione?
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- Allora si che le famiglie italiane potrebbero ricominciare a VIVERE!
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- Riceviamo quotidianamente molteplici preoccupanti segnalazioni e lamentele allo 010- (www.vogliovivere.org) da pare dei cittadini: stiamo facendo pesanti battaglie ma fintanto che ci saranno accordi da parte di associazioni con le aziende nulla potrà cambiare a favore del cittadino: chi si occupa di tutela deve avere il coraggio di fare il proprio lavoro senza pensare all’utile personale che se ne può trarre.
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- Facciamo un appello ai nostri governanti affinchè facciano le “vere liberalizzazioni” e le riforme che da anni i cittadini chiedono a gran voce”.
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- Ecco le mie riflessioni sulla riforma "Bersani".
Ritengo questo provvedimento deleterio, oltre che dal punto di vista sociale e sanitario, soprattutto dal punto di vista economico. -
- Se analizziamo punto per punto questa riforma credo non vi sia alcun reale beneficio per i cittadini, se non quello di vedere accresciute le "rendite “ di alcune case farmaceutiche e delle cooperative della distribuzione.
A) La vendita dei farmaci nei supermercati determinerà l'aumento del consumi degli stessi, provocando un incremento dei profitti delle case farmaceutiche. -
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- B) L'aumento del consumo dei farmaci da automedicazione provocherà un incremento degli avvelenamenti e danni permanenti da farmaci, il tutto a carico del Sistema Sanitario Nazionale (noi cittadini).
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- C) La grande distribuzione tenderà in breve ad avocare a se la distribuzione di quel settore di farmaci, determinando il licenziamento di dipendenti "inutili" nelle farmacie ma non riassorbibili dal sistema "supermercato".
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D) Il risparmio reale si aggirerà ad una manciata di euro l'anno, considerato lo scriteriato aumento dei consumi ed il fatto che le cure più costose sono quelle per malattie croniche, accompagnate da prescrizione medica. -
E) Il passaggio dei farmaci nei supermercati finirà per ridurre il margine di controllo sulla distribuzione dei medicamenti che ad oggi lo Stato esercita, potendo contare su una rete di distribuzione che, sebbene privata, è soggetta ad innumerevoli vincoli pubblici. -
F) il rapporto di fiducia che ciascun paziente ha con il proprio medico-farmacista che rappresenta, posta la correttezza deontologica del farmacista, l'unica resistenza al consumo smodato di farmaci, verrà soppiantato dal rapporto tra supermercato-dipendente-malato. G) Per quel che riguarda la redistribuzione della ricchezza generata dal "monopolio farmacia", questa sarà a tutto vantaggio della catena di distribuzione COOP et affini. E' opportuno ricordare che le cooperative di distribuzione lavorano in vaste aree del territorio nazionale in regime di vero e proprio monopolio, posseggono più punti vendita di qualunque altro sistema di distribuzione e sono spesso l'unica fonte di approvvigionamento alimentare per i cittadini. Svolgono di fatto "posizione dominante sul mercato". Ad oggi circa il 70-80% dell'agro-alimentare viene distribuito dai grandi supermercati (coop, conad, crai, esselunga,etc) nonostante questa fitta rete di distribuzione i prezzi degli alimenti hanno subito una forte impennata negli ultimi anni. Chi ha fatto lievitare i prezzi?? Sarà la stessa cosa con i farmaci?? IL COSTO PREVIENE L’ABUSO |