auto storiche e tasse automobilistiche: Voglio Vivere non demorde e chiede i rimborsi
16-03-2006
Comunicato Stampa
15 marzo 2006
Cronaca della Liguria
AUTO STORICHE E TASSE AUTOMOBILISTICHE :
NEANCHE LA SENTENZA DELLA CORTE COSTITUZIONALE
SMUOVE LA
GEST LINE e REGIONE LIGURIA
MA “VOGLIO VIVERE”
NON DEMORDE E PREPARA L’ATTACCO
La legge n. 342/2000 prevede l’esenzione dal bollo per le auto e moto d’epoca a partire dal compimento del trentesimo anno dalla loro costruzione ed a partire dal ventesimo anno se di particolare interesse storico e collezionistico (rientranti nella “Lista Chiusa” definita dall’ASI) .
Il 4 febbraio 2005 la Regione Liguria emana una legge che individua fra i veicoli assoggettabili a tale regime solo le auto iscritte all’ASI, Auto Storiche FIAT, Alfa Romeo e Maserati e prevede che si possa procedere al recupero retroattivo delle somme non versate dai contribuenti, a far data dal 2002. In applicazione di tale legge arrivano gli avvisi bonari con l’invito al pagamento della differenza rispetto al normale bollo ridotto previsto per le auto d’epoca.
“Il sig. Paolo Pini, Consigliere del Triumph Spitfire Club Italia, collezionista di auto d’epoca, in seguito al ricevimento dell’avviso bonario di Gest Line presenta istanza di interpello alla Regione Liguria”, spiega Anna Massone Presidente dell’Associazione Voglio Vivere. “Ovviamente la Regione non risponde, ma qualcosa si muove e con sentenza n. 455 del 2005 viene dichiarata l’incostituzionalità dell’art. 10 comma 1 e dell’art. 11 della legge della Regione Liguria che prevedevano deroghe e restrizioni a quanto disposto dalla legge dello Stato. Il sig. Pini, nel giugno 2005, consigliato dal nostro legale, l’Avv. Cristina Brigneti, si era rivolto anche al Garante del Contribuente sul presupposto che la tassa non fosse dovuta. Successivamente alla sentenza d’incostituzionalità, il 26 gennaio 2006 giunge il provvedimento del Garante che gli dà ragione, chiarendo che l’iscrizione all’ASI non è necessaria ai fini dell’esenzione, essendo sufficiente che il modello della autovettura sia inserito nella “Lista Chiusa” dell’ASI. Il Garante raccomanda, inoltre, all’Agenzia delle Entrate ed a Gest Line e alla Regione Liguria di annullare tutti gli atti adottati sulla base di norme dichiarate incostituzionali ed, in particolare, l’annullamento delle cartelle di irregolarità nel pagamento della tassa automobilistica. L’Avv. Cristina Brigneti della nostra associazione in collaborazione con il Vice Presidente del T.S.C. sta seguendo l’evolversi della situazione, ma sembra che i tempi siano ancora lunghi per ottenere una risposta positiva da Gest Line. Nel frattempo, ci siamo rivolti anche al Difensore Civico della Regione Liguria e prossimamente ci riserviamo di chiedere i danni per gli abusi che sono stati perpetrati in sede adeguata. Le nostre associazioni sono a disposizione degli interessati per ottenere da Gest Line il rimborso di quanto pagato o l’annullamento di cartelle che dovessero pervenire”.
INFOSTAMPA 010 59 58 259 cell. 339-75 18 137
stampa articolo