tassa sulla Sardegna: nel tentativo di colpire i ricchi ecco la prima stangata per operai, pensionati e ceto medio

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tassa sulla Sardegna: nel tentativo di colpire i ricchi ecco la prima stangata per operai, pensionati e ceto medio
Comunicato Stampa
7 Maggio 2006
       CRONACA NAZIONALE   

ED ECCO LA PRIMA STANGATA
PER OPERAI, PENSIONATI E CETO MEDIO,
MA ANCHE PER I RICCHI CHE, A PARITA’ D’IMPORTO, PREFERIRANNO, SOLO PER UNA QUESTIONE DI PRINCIPIO,
ANDARE IN GRECIA - MALDIVE - SANTO DOMINGO
 
C’ERA UNA VOLTA LA TASSA SUL MACINATO:
ORA, IN SARDEGNA, C’E’ QUELLA - APPARENTEMENTE SUI RICCHI -
CHE COLPISCE I MENO ABBIENTI !!
 
Telefoni caldi alle sedi delle associazioni coordinate da “VOGLIO VIVERE, molti sono i cittadini imbufaliti (continentali e sardi).
“La tassa sui ricchi colpisce prima di tutti i meno abbienti, chi dopo anni di duro lavoro e sacrifici è riuscito a mettere da parte pochi soldini per acquistarsi un mono o bilicale: infatti 900 euro per un bilocale di 60 metri quadrati a tre chilometri dal mare sono un vero furto, altro che piccolo contributo!!”, tuona la vulcanica Anna Massone, coordinatrice di associazioni  e Presidente dell’Associazione Nazionale Voglio Vivere.
“La giunta regionale della sardegna stava discutendo la legge che prevede la tassa sul lusso fin da gennaio ma solo adesso dopo alterne vicende e dopo l’esito delle elezioni si è arrivati alla sua promulgazione”.
E continua:“Un balzello che si aggiunge a tutti gli altri e che, temiamo, non si tradurrà nemmeno in infrastrutture e servizi. La Sardegna non ha alcuna rete ferroviaria ed ha una rete viaria antiquata e pericolosa, tristemente famosa per gli incidenti, della quale ci siamo occupati già la scorsa estate e ci stiamo occupando anche in questi giorni di concerto con ANAS. Le risorse naturali sono scarsamente note e sfruttate ed il suo punto di forza, il fatto di essere una regione a statuto autonomo, poteva essere un eccellente punto di partenza per trasformare la Sardegna in una Holiday Resort 12 mesi su 12, incentivando gli investimenti grazie ad una fiscalità più favorevole rispetto al continente. La Sardegna, invece, pur essendo al centro del Mediterraneo e pur godendo di un clima invidiabile, senza uragani e tempeste tropicali, non riesce a fare decollare la propria economia e registra una continua fuga di giovani e meno giovani che cercano un futuro altrove, essendoci pochissime prospettive nell’isola natia. Ci pare, pertanto, una manovra politicamente errata comprendere nella tassa sul lusso il bilocale che, molto probabilmente, è stato acquistato con un mutuo da un operaio o da un impiegato che pensa di passarci un mese di ferie l’anno e forse andarci a vivere se e quando andrà in pensione. Ci pare una manovra politicamente errata perché le alternative alla Sardegna sono tante e se si considerano costi e benefici, allora, forse, un balzello così salato, in più, farà la differenza anche per quanti prendono in locazione gli appartamenti per i mesi estivi e si vedranno lievitare i prezzi che, sommati a quelli del traghetto o dell’aereo, renderanno più competitive le Maldive o i Caraibi. Temiamo anche che i Paperoni della Costa Smeralda potrebbero decidere di ridistribuire la loro spesa attraccando in Spagna, Francia o Grecia, facendo venire meno la linfa vitale di tutto l’indotto turistico”.
E continua Anna Massone: “A parte i ricchi, comunque, che sapranno difendersi da soli, noi vogliamo schierarci con i non residenti, proprietari di piccoli appartamenti acquistati con sacrificio, che dovranno pagare una tassa patrimoniale iniqua e PALESEMENTE INCOSTITUZIONALE. Vogliamo schierarci anche con i residenti che vivono di turismo e che sono destinati a chiudere tante attività se si realizzeranno le conseguenze previste. Non vogliamo, però, essere troppo cattivi con una giunta regionale che vuole puntare sui ricavi immediati anziché sullo sviluppo che, in tanti anni, non è riuscita a costruire. In fondo, la tassa sul lusso potrebbe avere risvolti interessanti. Ad esempio, siccome sono esonerati i residenti, riuscirà “forse” nell’intento di ripopolare l’isola…..”
Ma Anna Massone di origine sarda e che costantemente fa rientro nella sua terra per stare con tutti i suoi parenti, spera che  la sua amata Sardegna non torni ad essere povera come tanti anni fa.
 
 
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