ferragosto tassa Soru non ti conosco!!!

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ferragosto tassa Soru non ti conosco!!!
Comunicato Stampa
20 giugno 2006
Cronaca Nazionale
FERRAGOSTO TASSA SORU NON TI CONOSCO !!
OLTRE IL DANNO LA BEFFA: CHI DEVE PAGARE NEMMENO LO SA
 
 
 “Sciopero ad oltranza fino a che Soru non abolirà questa tassa ingiusta che tanto male fa alla Sardegna!!”  ribadisce Anna Massone Presidente Nazionale del Coordinamento di Associazioni a Tutela di Consumatori e Utenti”.
“Il primo giugno decorrono i 60 gg. per pagare la cosiddetta tassa sul lusso CHE LUSSO NON E’. Ciò significa che se non si paga entro il 1° novembre ci si vedrà costretti a pagare oltre la tassa anche le sanzioni e gli interessi.
La Regione Sardegna ha predisposto i moduli di conto corrente postale ma non essendo ancora stato istituito l’apposito ufficio, benedetta organizzazione (sic!), non sa come e quando farli pervenire ai malcapitati contribuenti (il tutto è ancora allo studio). Per le barche e gli aerei non ci sarebbero problemi, saranno infatti le capitanerie di porto e gli aeroporti a farsene carico, mentre per i RICCHISSIMI proprietari di monolocali potrebbero esserci problemi: infatti non è da escludere che molti rinuncino alle vacanze in Sardegna e restino a casa per mancanza di soldi o, come peraltro da noi suggerito, con lo sciopero del turista!
Dalle adesioni allo sciopero che ci sono pervenute sembra emergere che la stragrande maggioranza degli italiani ignori il significato di seconda casa, in particolare in Sardegna.
Chiariamo che anche se abitiamo in una casa in affitto a Milano (Torino, Napoli, etc) il monolocale acquistato a Santa Teresa (o altre località) è pur sempre per il fisco una seconda casa e quindi Soru non vede l’ora di tassarla. Attenzione, quindi! Tutti coloro che hanno a qualsiasi titolo una proprietà in Sardegna si informino al più presto chiamandoci allo 010-   oppure al 339-7518137 onde evitare di dover pagare il doppio o il triplo.
Come promesso stiamo collaborando con autorità e politici per ottenere l’abrogazione di questa “TASSA INFAME” o meglio tassa che porta alla fame……………
Confidiamo nella sensibilità e nell’iniziativa dei Sindaci sardi che vorranno astenersi dal riscuotere la tassa. Precisiamo che noi non siamo per la cementificazione della Sardegna bensì per il tanto osannato sviluppo sostenibile che non può prescindere da un’oculata gestione del territorio (e la Sardegna non è certo un esempio di sovraffollamento).
 
INFOSTAMPA   010 59 58 259      339-7518 137