troppa confusione sulla tassa Soru
24-06-2006
TROPPA CONFUSIONE SULLA TASSA SORU
NON COMUNICATE DATI PERSONALI PER ESSERE TUTELATI TRAMITE I FORUM O CALL-CENTER.
IL RICORSO ALLA COMMISSIONE EUROPEA NON HA SPESE: NON DATE 100 EURO A CHI LI CHIEDE !
Soru ha sbagliato a tassare le case degli italiani in Sardegna, escluse le proprietà dei Sardi anche se terze o quarte case, ma non aiutano per niente quelle associazioni che affermano di portare avanti petizioni od altro tramite legali solo adesso, dopo mesi di silenzio o addirittura di tacito consenso o espressa approvazione della tassa sul lusso. “Prima erano schierati con Soru per salvaguardare l’ambiente e la costa, pronti ad inveire contro i “palazzinari” della Costa Smeralda. Adesso si dichiarano pronti a difendere i proprietari delle seconde case ed anche di yacht ed aerei!!”, dice Anna Massone, Presidente del Coordinamento di Associazioni Voglio Vivere. “Ci fanno sapere che contestavano già il provvedimento che vietava di edificare entro due chilometri dalla costa, quando, invece, erano i maggiori sostenitori del no: no al turismo, tranne per i ricchissimi, no alle case, tranne per le maxi-ville e per il Quartier Generale di Tiscali, esempio di intraprendenza economica di Soru, ma non certo esempio di salvaguardia ambientale (80 sale polifunzionali, 400 postazioni operative, sale conferenze e altre molteplici sale: cubi di vetro e cemento COSTATI 30 MILIONI di euro, che si affacciano sul CUORE DEL GOLFO DEGLI ANGELI.
Molti non lo sanno, forse, ma la Tiscali di Soru non pagherà nessuna tassa sul lusso, pur essendo un lusso cementificare con un brutto immobile il bellissimo tratto di costa. Anche per Soru dovrebbe parlarsi di conflitto d’interessi, visto che i suoi immobili in Sardegna sono esenti dalla tassa sul lusso”.
Tornando alle associazioni che, magari, chiedono contributi a vario titolo oppure l’iscrizione per portare avanti petizioni e ricorsi,l’Associazione Nazionale Voglio Vivere informa che nessun contributo od iscrizione è dovuta per opporsi alla tassa sul lusso. “I nostri legali hanno già preso gli opportuni contatti ed io stessa ho una fitta agenda con autorità locali e nazionali per formalizzare le nostre iniziative che sono tutte portate avanti gratuitamente. Raccogliamo le segnalazioni dei malcapitati contribuenti al numero 010 59 58 259 (www.vogliovivere.it). Diffidate di numeri a pagamento (tipo 199………..) che, ci è stato detto, ormai sono largamente utilizzati persino dalle associazioni dei consumatori!! Dopo anni di lotta ai numeri a pagamento è una vergogna che si passi dall’altra parte e se ne faccia uso come se niente fosse!! Ci pare che si stia creando una confusione incredibile col pericolo che i soliti furbi ne ricavino un bel guadagno!!”
A confusione si aggiunge, poi, confusione quando si legge che il Codacons prende le distanze dall’affermazione fatta da Anna Massone, Presidente del Coordinamento di Associazioni Voglio Vivere, impegnata contro le tasse e poi lo stesso Codacons pubblica sul proprio sito i comunicati di Anna Massone contro tale tassa. Forse (?) ha capito di non poter fare distinzioni tra consumatori e consumatori e tutelare solo quelli che rispondono a certi requisiti molto soggettivi e politicamente schierati? Come può un’associazione che dovrebbe tutelare i consumatori-cittadini trascurare aspetti di legittimità costituzionale che, invero, dovrebbe conoscere e difendere strenuamente?
CONSIGLIAMO AGLI UTENTI DI NON COMUNICARE DATI PERSONALI PER ESSERE TUTELATI TRAMITE FORUM O CALL-CENTER
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