GLI UTENTI HANNO DETTO BASTA! FIUMI DI TELEFONATE PER CHIEDERCI DI FARE CHIAREZZA SULLE ASSOCIAZIONI.

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GLI UTENTI HANNO DETTO BASTA! FIUMI DI TELEFONATE PER CHIEDERCI DI FARE CHIAREZZA SULLE ASSOCIAZIONI.
GLI UTENTI HANNO DETTO BASTA!
FIUMI DI TELEFONATE PER CHIEDERCI DI FARE CHIAREZZA SULLE ASSOCIAZIONI.
NON VOGLIONO ASSOCIAZIONI GUIDATE DA EX-SINDACALISTI, NON VOGLIONO ALLA GUIDA DELLE STESSE PERSONAGGI ALLA RICERCA DI UNA POLTRONA IN POLITICA, NON VOGLIONO AVVOCATI CHE UTILIZZANO IL LORO STUDIO COME SEDE DELL' ASSOCIAZIONE DEI CONSUMATORI CON IL SOLO RISULTATO DI PROCACCIARSI CLIENTELA (E CI DICONO CON TARIFFE NON CERTO CONCORRENZIALI: INFATTI IL MINIMO DEL TARIFFARIO E' STATO ABOLITO PROPRIO PER POTER APPLICARE TARIFFE A PIACIMENTO) FACENDO CONCORRENZA SLEALE NEI CONFRONTI DEI PROPRI COLLEGHI.
Sono venuti presso la nostra sede per lamentare le pubblicità spesso ingannevoli di promesse fatte da associazioni che divulgavano risultati ottenuti, ma che poi, concretamente, vi è un nulla di fatto a livello nazionale.
Non basta sbandierare che gli utenti hanno ragione e quindi procedere nella richiesta di risarcimento e di quanto loro spettante, ma occorre anche avvisare che procedere contro l’azienda non viene fatto gratuitamente dall’associazione , bensì tramite i propri legali presso i loro studi privati, che solitamente coincidono con le sedi delle associazioni, e che ovviamente si fanno pagare anche se al minimo del non più, ahimè, esistente tariffario.
Ed, inoltre, se si ottiene un risultato, bisogna essere corretti ed avvisare sempre sia sui propri siti internet che nei comunicati che non sicuramente per tutti si otterrà.
Ritengo inoltre che l’associazione che vince una causa debba interessarsi subito affinché diventi regola generale per tutti i casi simili ed evitare la moltiplicazione dei procedimenti giudiziari e degli onorari:  quindi non far solo rumore per ottenere pubblicità e, poi, non muovere  un dito per una seria applicazione.
Gli utenti lamentano, inoltre, che quasi tutte le associazioni dei consumatori sono composte da ex sindacalisti che hanno praticamente traslato il loro lavoro cambiando solo il nome e continuando con le pratiche di sempre: inutili tavoli di conciliazione che indeboliscono gli utenti (risarciti per molto meno di ciò che sarebbe il loro diritto), accordi con le aziende ( che ottengono ingenti risparmi), scambio di sponsor, sedi presso studi legali o sindacati, mentre dovrebbero essere libere ed autonome come in Svizzera, America, Germania, dove le associazioni funzionano veramente.
Ritengo non sia giusto che le istituzioni non offrano gratuitamente strutture a chi NON percepisce fondi europei, statali, regionali, provinciali, etc  se VERAMENTE, e non sotto mentite spoglie, offre un vero servizio di volontariato come si vanta di fare da anni la nostra associazione. Chi, invece, percepisce fondi e gode di entrate di molteplici tipi non dovrebbe averne alcun diritto, ad esempio il Codacons che, oltre ai fondi, ha notevoli entrate derivanti dalla partecipazione dei suoi collaboratori (anch’essi pagati dallo Stato per tale mansione) in qualità di ispettori alle estrazioni del Lotto, Festival di Sanremo, Elezione di Miss Italia, Amici di Maria De Filippi e tutti gli altri eventi dove sia riuscito ad ottenere la partecipazione  dell’associazione (dai “pacchi” di Raiuno per ora il Codacons ….. è stato escluso. Rienzi, di conseguenza, non si risparmia continui attacchi ai dirigenti RAI fino a che, per esasperazione e sfinimento, lo faranno entrare).