Smettiamole di Prendere in Giro gli Italiani
20-01-2009
SCIOPERO DELLA SPESA?????
E’ ORA DI SMETTERLA DI PRENDERE IN GIRO I CONSUMATORI CERCANDO DI CONFONDERGLI LE IDEE:
NON SONO STUPIDI !!!
LO SCIOPERO DELLA SPESA NON SERVE A NULLA SE NON A PUBBLICIZZARE CHI LO SPONSORIZZA
BOICOTTATE
L’ASSURDO E TOTALMENTE INUTILE
SCIOPERO DELLA SPESA
ALTERNATIVA?
LA SPESA INTELLIGENTE
Sciopero della spesa?
Per un giorno?
Non è così che si ottiene la riduzione dei prezzi: ciò che non si compra il 13 settembre lo si compra a caro prezzo il giorno precedente o il giorno dopo perché “si deve”.
Commercianti e produttori non modificano di certo i prezzi e continuano a proporre aumenti su aumenti in quanto sistematicamente i consumatori continuano ad acquistare le marche, l’ortofrutta a peso d’oro, i diari e gli zaini per la scuola più trendy. Se una minima parte dei consumatori può permetterselo, la stragrande maggioranza non può e ricorre al credito (o peggio!) pur di stare al passo. Ne consegue che la curva dei prezzi è dettata dalla fascia alta dei consumatori e non da quei consumatori che vorrebbero pagare meno.
Cosa si può fare per riequilibrare la domanda con l’offerta?
Boicottare i prodotti più cari e bandirli dalla propria lista della spesa tutto l’anno. Qualità e prezzo non sono sempre strettamente legati. Concediamoci un attimo in più per tornare a fare quei confronti che facevano le nostre nonne.
Per l’ortofrutta, in particolare, l’annoso problema dell’accorciamento della filiera, oggetto di tanti dibattiti con le Istituzioni ai quali ha partecipato anche Voglio Vivere, non troverà mai soluzione con accordi e Garanti.
Cosa si può fare per il caro zucchina?
Bandire i prodotti più cari dalla tavola. Se il prezzo è irragionevolmente alto, lasciate il prodotto sul banco. Quando l’indomani quel fruttivendolo andrà a rifornirsi al mercato all’ingrosso si ricorderà di aver dovuto gettare nella spazzatura centinaia di euro di merce invenduta e cercherà prodotti meno cari o, a parità, ridurrà il suo guadagno.
Se le abitudini dei consumatori cambiano e si consolidano strutturandosi in modo differente dall’attuale, la famosa mano invisibile (ora ammanettata) tornerà a regolare gli scambi e pareggiare i conti. Se la filiera è troppo lunga è inefficiente e costosa e sopravvive solo perché la domanda dei consumatori è irrazionale. Se, viceversa, i prodotti più costosi rimangono invenduti, sono gli stessi produttori ad aver interesse a diminuire i costi ed accorciare la filiera per eliminare quelle inefficienze che oggi riversano sui portafogli dei consumatori.
Infine, un accenno ai carburanti.
L’estate scorsa dopo tanto clamore si è ottenuta un’effimera riduzione di 2-3 centesimi da parte dei produttori e distributori. Ci siamo sentiti dire che il prezzo della benzina in Italia è più alto rispetto agli altri paesi europei, pur avendo le raffinerie sul nostro territorio!
Il problema è che in Italia ci sono le tasse più alte d’Europa sui carburanti ed il Governo non ha mosso un dito per ridurle. Sarebbe stato sufficiente eliminare qualche una tantum sulla benzina risalente al 1950 o giù di lì.
----- Original Message -----From: radio gaTo: Coordinamento Nazionale Tutela del Consumatore e Utente VOGLIO VIVERE .... mi manda Anna MassoneSent: Thursday, September 13, 2007 11:07 PMSubject: Re: Sciopero della spesa? Una presa in giro per i consumatori!
Cara Anna,daccordissimo con Lei, era quello che già dicevo agli amici, allora non sono tutti narcotizzati in Italia, rinasce la speranza.SalutiP.S.: mi sembra che il Terremoto di Messina sia del 1908 e che ancora l'accisa relativa sia a carico degli automobilisti, ho cercato di essere più preciso ma la pagina bianca dell'Agenzia delle dogane ... "parla chiaro" ! ( http://www.agenziadogane.it/wps/wcm/connect/ed/Agenzia/Accise/Normativa+sulle+Accise/ )ecco, ho trovato un appunto interessante su un sito ufficiale. www.camera.it/_dati/leg14/lavori/stenografici/sed440/pdfbt31.pdfma si elencano solo "alcune delle accise" quindi ci sta che quella sul terremoto di messina sia ancora in uso.
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