Centro nazionale monitoraggio per la tutela di marittimi e personale viaggiante: ADERISCI

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Centro nazionale monitoraggio per la tutela di marittimi e personale viaggiante: ADERISCI
TEL. 010 5958259       339 7518137
Informazione a tutti i marittimi italiani, al personale viaggiante e a tutte le compagnie di navigazione: è finalmente attivo l’unico Centro Nazionale per la tutela dei Marittimi che si occupa di tutti gli argomenti inerenti al posto di lavoro, alla sicurezza, ai diritti degli equipaggi e del personale viaggiante (passeggeri compresi).
Le finalità del C.N.M. saranno quelle di monitorare l’occupazione dei marittimi italiani vigilando sull’impiego ingiustificato del personale extracomunitario lasciando a “terra” chi dovrebbe essere impiegato con regolare ingaggio; verificare se le chiamate dei vari armatori avvengano realmente tramite e presso l’Ufficio di collocamento “Gente di Mare”, attivo in tutte le Capitanerie di porto, assicurandosi che le stesse non vengano eseguite in sedi a ciò non espressamente preposte.
Aprire le contestazioni contro l’ex IPSEMA chiedendo, nelle sedi opportune, il rimborso (dall’anno 2000 ad oggi) di tutte le ritenute ai fini IRPEF illegittimamente effettuate (in veste di sostituto d’imposta) sui contributi assistenziali (indennità per inabilità al lavoro in testa) in favore dei marittimi imbarcati.
Monitorare le navi per controllare i veri livelli di sicurezza, in difesa dell’integrità fisica dell’equipaggio che purtroppo, statistiche alla mano, viene spesso messo in secondo piano, in un’ottica vergognosa di “risparmio”, con dotazioni personali inadeguate e non conformi (cuffie con basso grado di protezione, senza distinzione tra chi lavora in coperta e chi lavora in macchina), tute di bassa qualità, scarpe che si scollano o fanno bruciare i piedi, guanti inidonei al tipo di lavoro da svolgere, caschi vecchi senza cinturini parasudori, flash portatili con scarsa luminosità ecc.
Verificare, altresì, se all’equipaggio venga garantito il reale rispetto delle fasce di riposo, se usufruiscano delle franchigie dettate dai regolamenti (con l’uso di lance o altri mezzi di raggiungimento alle banchine); in caso contrario verificare i motivi di mancata fruizione delle franchigie da parte dell’equipaggio e controllare che vengano retribuite le mancate franchigie come previsto per legge.
Verificare che gli allievi ufficiali non vengano impiegati quali sostituti a “costo zero” (o quasi) di figure a ruolo equipaggio.
Richiedere che il sottoufficiale elettricista diventi a pieno ruolo Ufficiale (come già avviene per il personale extracomunitario) con tutti i benefici di grado e di retribuzione legati al ruolo.
Garantire il numero minimo di personale italiano a bordo, controllando tutte le navi in navigazione oceanica.
Legare il mondo della scuola alla preparazione del mestiere marittimo tramite “stage” di formazione e la creazione di scuole professionali, che sappiano frapporsi al regime di monopolio instaurato da accademie di recente istituzione, le quali pare aprano la strada a pochi e non a tutti.
Difendere il marittimo e il passeggero da abusi di potere e da logiche di mercato, che, negli anni, hanno finito col prevalere sulle politiche mirate alla difesa dell’equipaggio, da intendersi come bene primario della Compagnia di navigazione.
Formazione di una statistica reale, a disposizione di tutti i marittimi, i quali devono poter sapere quali navi battenti bandiera italiana e in doppio registro utilizzano personale extracomunitario, e ne giustificano, poi, il reclutamento con la classica scusa “non troviamo più nessuno”.
Redigere una classifica delle navi più sicure e chiedere che venga previsto un surplus di paga in favore di chi viene imbarcato su navi a rischio, perchè dirette in zone ostili (interessate cioè da fenomeni di pirateria) o teatro di guerra.
Richiede l’istituzione di un giro di controllo periodico sulle navi per compiere una scrupolosa verifica sul rispetto delle norme dettate in materia di sicurezza del personale viaggiante e dell’equipaggio. E’ fondamentale che il privato e l’equipaggio sappiano come muoversi in tutta sicurezza a bordo e possano agevolmente verificare se la nave sia già stata segnalata (per problemi legati alla sicurezza) da qualche Port State Control o inserita nelle famose Black Lists internazionali.
Formare una lista dei disoccupati e inviarla a tutte le compagnie di navigazione per favorire l’occupazione della “Gente di Mare”. Fare pressione sui responsabili degli armamenti affinché forniscano le motivazioni dell’eventuale rifiuto al reclutamento in modo tale da poter inoltrare denuncia al Giudice del Lavoro, nel caso in cui le predette motivazioni appaiano ingiustificate o mal formulate.
Centinaia ad oggi le adesioni, unitevi anche Voi.
Attendiamo la vostra adesione ed iscrizione al nostro C.N.M., non sprechiamo altro tempo.
Telefonate al numero 339 7518137     010 5958259 scrivete alla e-mail C.N.M.@vogliovivere.org )
Unitevi a noi per riprendere i Vostri soldi trattenuti dall’I.P.SE.MA.