Centro nazionale monitoraggio per la tutela di marittimi e personale viaggiante: ADERISCI
08-07-2011
TEL. 010 5958259 339 7518137
Informazione a tutti i marittimi italiani, al personale viaggiante e a tutte le compagnie di navigazione: è finalmente attivo l’unico Centro Nazionale per la tutela dei Marittimi che si occupa di tutti gli argomenti inerenti al posto di lavoro, alla sicurezza, ai diritti degli equipaggi e del personale viaggiante (passeggeri compresi).
Informazione a tutti i marittimi italiani, al personale viaggiante e a tutte le compagnie di navigazione: è finalmente attivo l’unico Centro Nazionale per la tutela dei Marittimi che si occupa di tutti gli argomenti inerenti al posto di lavoro, alla sicurezza, ai diritti degli equipaggi e del personale viaggiante (passeggeri compresi).
Le finalità del C.N.M. saranno quelle di monitorare l’occupazione dei marittimi italiani vigilando sull’impiego ingiustificato del personale extracomunitario lasciando a “terra” chi dovrebbe essere impiegato con regolare ingaggio; verificare se le chiamate dei vari armatori avvengano realmente tramite e presso l’Ufficio di collocamento “Gente di Mare”, attivo in tutte le Capitanerie di porto, assicurandosi che le stesse non vengano eseguite in sedi a ciò non espressamente preposte.
Aprire le contestazioni contro l’ex IPSEMA chiedendo, nelle sedi opportune, il rimborso (dall’anno 2000 ad oggi) di tutte le ritenute ai fini IRPEF illegittimamente effettuate (in veste di sostituto d’imposta) sui contributi assistenziali (indennità per inabilità al lavoro in testa) in favore dei marittimi imbarcati.
Monitorare le navi per controllare i veri livelli di sicurezza, in difesa dell’integrità fisica dell’equipaggio che purtroppo, statistiche alla mano, viene spesso messo in secondo piano, in un’ottica vergognosa di “risparmio”, con dotazioni personali inadeguate e non conformi (cuffie con basso grado di protezione, senza distinzione tra chi lavora in coperta e chi lavora in macchina), tute di bassa qualità, scarpe che si scollano o fanno bruciare i piedi, guanti inidonei al tipo di lavoro da svolgere, caschi vecchi senza cinturini parasudori, flash portatili con scarsa luminosità ecc.
Verificare, altresì, se all’equipaggio venga garantito il reale rispetto delle fasce di riposo, se usufruiscano delle franchigie dettate dai regolamenti (con l’uso di lance o altri mezzi di raggiungimento alle banchine); in caso contrario verificare i motivi di mancata fruizione delle franchigie da parte dell’equipaggio e controllare che vengano retribuite le mancate franchigie come previsto per legge.
Verificare che gli allievi ufficiali non vengano impiegati quali sostituti a “costo zero” (o quasi) di figure a ruolo equipaggio.
Richiedere che il sottoufficiale elettricista diventi a pieno ruolo Ufficiale (come già avviene per il personale extracomunitario) con tutti i benefici di grado e di retribuzione legati al ruolo.
Garantire il numero minimo di personale italiano a bordo, controllando tutte le navi in navigazione oceanica.
Legare il mondo della scuola alla preparazione del mestiere marittimo tramite “stage” di formazione e la creazione di scuole professionali, che sappiano frapporsi al regime di monopolio instaurato da accademie di recente istituzione, le quali pare aprano la strada a pochi e non a tutti.
Difendere il marittimo e il passeggero da abusi di potere e da logiche di mercato, che, negli anni, hanno finito col prevalere sulle politiche mirate alla difesa dell’equipaggio, da intendersi come bene primario della Compagnia di navigazione.
Formazione di una statistica reale, a disposizione di tutti i marittimi, i quali devono poter sapere quali navi battenti bandiera italiana e in doppio registro utilizzano personale extracomunitario, e ne giustificano, poi, il reclutamento con la classica scusa “non troviamo più nessuno”.
Redigere una classifica delle navi più sicure e chiedere che venga previsto un surplus di paga in favore di chi viene imbarcato su navi a rischio, perchè dirette in zone ostili (interessate cioè da fenomeni di pirateria) o teatro di guerra.
Richiede l’istituzione di un giro di controllo periodico sulle navi per compiere una scrupolosa verifica sul rispetto delle norme dettate in materia di sicurezza del personale viaggiante e dell’equipaggio. E’ fondamentale che il privato e l’equipaggio sappiano come muoversi in tutta sicurezza a bordo e possano agevolmente verificare se la nave sia già stata segnalata (per problemi legati alla sicurezza) da qualche Port State Control o inserita nelle famose Black Lists internazionali.
Formare una lista dei disoccupati e inviarla a tutte le compagnie di navigazione per favorire l’occupazione della “Gente di Mare”. Fare pressione sui responsabili degli armamenti affinché forniscano le motivazioni dell’eventuale rifiuto al reclutamento in modo tale da poter inoltrare denuncia al Giudice del Lavoro, nel caso in cui le predette motivazioni appaiano ingiustificate o mal formulate.
Centinaia ad oggi le adesioni, unitevi anche Voi.
Attendiamo la vostra adesione ed iscrizione al nostro C.N.M., non sprechiamo altro tempo.
Telefonate al numero 339 7518137 010 5958259 scrivete alla e-mail C.N.M.@vogliovivere.org )
Unitevi a noi per riprendere i Vostri soldi trattenuti dall’I.P.SE.MA.


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Lo pubblicate?????
Sono un marittimo perennemente, solennemente e periodicamente incazzato!!!!
Purtroppo non si tratta di Zelig il venerdi' sera ma di vita reale. Quella con
la quale molti di noi vanno a cozzare la testa tutti i giorni......Noto il
totale completo ed assoluto disinteresse verso la disintegrazione della bassa
forza italiana perpretato prima in modalita' subdola oggi in modalita'
sfrontata da armatori,sindacalisti e politici con la mano destra protesa con la
croce dell 'innocenza e la sinistra con il coltello che gronda lacrime di
sangue "quello nostro!!!!!" dietro la schiena.
Dopo la prima ondata di rumeni che tra l'altro essendo cittadini comunitari
costano quanto noi si vocifera dell ' arrivo dei filippini a bordo di unita'
italiane con il doppio registro vedi Grimaldi Genova.....voci mah! ilazioni
mah! opportunismo???? Mah vedremo.......Mah .....invece di aspettare stavolta
in silenzio muti e rassegnati o egoisticamente appagati nella sala d'aspetto
della rianimazione siamo tutti agonizzanti credetemi! " So purtroppo che non
sono solo; questi con la scusa della recessione colgono l 'occasione al volo e
non sentitevi tranquilli neanche voi in TP". Invece perche' stavolta non ci
coalizziamo ed incominciamo a far sentire la ns voce sull 'argomento?
Si noi marittimi gente di mare di bassa forza ;si gente tranquilla perche' il
nostro lavoro ci porta ad affrontare delle problematiche che nessuno si augura
solo la pazienza ci aiuta: lontani da casa, dagli affetti,dagli amici ed anche
dalle ns. abitudini poiche' a bordo lo sapete e lo sappiamo viviamo come se ci
trovassimo in un universo parallelo fatto principalmente di sacrifici!!!! Passi
pure questo ma oggi ci vogliono togliere la possibilita' di sostentarci, di
pagare le tasse,di pagare le cartelle esattoriali e per chi e' coniugato come
me di far crescere i propri figli in un clima di serenità.......
Per carità non sono xenofobo o nazionalista, ma spesso questa gente che ci
ruba il lavoro non ha il nostro grado di preparazione il ns. spirito,la ns.
lealta' e scusatemi ma so che spesso non hanno neanche i ns. titoli: i loro
certificati a volte sono soltanto carta straccia regolarizzati dalle agenzie
marittime in fretta e furia.......e che nessun alto in grado ci venga a dire
che ci lamentiamo o non svolgiamo i ns. compiti con professionalità perche'
sappiamo tutti che molti di loro si segnano ore ed ore di straordinario
INESISTENTI fortunatamente sono pochi anzi sono molti comandanti e direttori
che sono dalla ns. parte !!!!Penso possa bastare, inutile polemizzare.........
Volevo dire e proporre solo un raduno: tutti a Roma davanti il Parlamento per
confrontarci conoscerci e coalizzarci ed iniziare una raccolta di firme.
Dobbiamo proporre anzi IMPORRE che sulle navi italiane anche quelle con doppio
registro possano imbarcare soltanto un terzo di equipaggio straniero.
Sicuramente sarete informati del fatto che i marittimi della compagnia di
navigazione SCNM che io ammiro e stimo rivendicano
il loro diritto al lavoro alla societa' francese CORSICA FERRIES......
Che ci dicano che siamo protezionisti o snobbisti dobbiamo RIVENDICARE IN
MANIERA ENERGICA IL NOSTRO DIRITTO AL LAVORO!!!!
Confrontiamoci ed organizziamoci sono Alessandro speriamo di essere in tanti
Si grazie autorizzatissimi.....
Io penso che in una nave nessuno ha la pistola puntata. Io faccio il direttore di Macchina e crededemi nessuno costringe nessuno a lavorare. chiaramente sono del parere che gli italiani pensano solo a lamentarsi senza risultati. Quindi prima che gli stranieri VI RUBANO IL LAVORO impegnatevi di piu' e parlate di meno. Non piangete sul latte versato e cerchiamo di essere piu' professionali e LAVORATORI.
saluti,
a noi marittimi italiani nn ci tutela nessuno
salve avvocato sono sempre io il sig.basso salvatore , sto leggendo un po dei suoi articoli sui marittimi e sono felice che finalmente c,e qualquno che s,interessa a noi e della nostra vita in mare, anche una cosa riguardo alla morte del ufficiale biondo bruno avrei tanto da raccontare anche perche mi sono trovato in casi come il suo. la sicurezza in sala macchine e scarsissima e conoscendo molto ma molto bene le porte stagne in quella nave posso gia dire come sono andate le cose, comunque mi dispiace che quel ragazzo abbia lasciato la sua vita cosi , ma le societa non devono farla franca cosi,io mi sono trovato in una situazione a bordo facendo 24 ore di lavoro continue con direttori che ti insultano e che non ti fanno riposare , comunque io sono quasi alla perdita del lavoro e se cosi fosse vorrei che ci fosse giustizia. il mio numero di cellulare e 3935948066 per qualsiasi cosa sono disponibile anche a fare un colloquio con lei riguardo il mio infortunio, e visto che posso perdere il posto di lavoro sarei lieto anche vista la mia esperienza in sala macchine di darle informazioni riguardo la sicurezza in sala macchine .distinti saluti basso salvatore