MENO CONSUMISMO MENO STRESS
18-08-2006
MENO CONSUMISMO = MENO STRESS
VOGLIAMO VIVERE MICA SUICIDARCI!!
“La vicenda dei coniugi-eremiti a casa propria ha fatto quasi il giro del mondo ed ha suscitato sentimenti di compassione e pietà. Nell’era del consumismo più sfrenato è infatti ovvio che non si possa vivere senza luce, gas, telefono, radio e tv. Nell’epoca degli SMS e Internet, il villaggio globale presuppone che si sia tutti omologati e tutti soggiogati dai moderni comfort”, stuzzica Anna Massone, Presidente del Coordinamento di Associazioni VOGLIO VIVERE. “Non dimentichiamo che i nostri nonni, invece, ben vivevano senza frigoriferi, aria condizionata e cellulari e ciò che oggi sembra un’eresia era la normalità. A ben vedere, però, oggi siamo solo vittime e non padroni del nostro tempo. La nostra associazione ha sempre incentivato i consumi responsabili e consapevoli sulla scia di quel consumo etico divenuto ora in voga, ma non ancora dilagante. Ebbene, il comportamento di una coppia di adulti responsabili che sceglie una vita senza agi e senza contatti umani sarebbe da interpretare come una sorta di ribellione ad un mondo nel quale non ci si riconosce più e che ti annienta con mille problemi. A fronte di luce, gas, telefono e tv, quanti soprusi e abusi dobbiamo sopportare dalle aziende che ce li offrono, spesso senza averli nemmeno richiesti? Rispondere al telefono può significare trovarsi un abbonamento a SKY o WIND senza averlo mai richiesto. Ecco che alla fine si comincia a capire la scelta di non volere più avere contatti col mondo esterno. Dovremmo, piuttosto, preoccuparci di quegli anziani che vivono soli ed al limite della sussistenza con pensioni da fame e senza che nessun familiare s’interessi a loro. Ma se qualcuno vuole vivere da eremita a casa propria senza ledere i diritti di nessuno e mantenendosi con i propri risparmi di una vita, dopo avere lavorato onestamente, non ci sembra si possa parlare di una stranezza da raccontare nel telegiornale della sera. Con i dovuti distinguo, dovremmo prendere esempio da chi ha scelto una vita che non fa del consumismo il proprio obiettivo primario. Se tutti scegliessimo di rinunciare ad una piccola cosa ogni giorno, otterremo grandi vantaggi: portafogli più pieni, meno stress fisico e psichico, meno litigiosità nelle aule dei tribunali e meno arroganza da parte delle grandi aziende contro le quali tutti i giorni ci scontriamo”.
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