Tragedia sulla Costa Crociere: ufficiale cade in mare e muore

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Tragedia sulla Costa Crociere: ufficiale cade in mare e muore
Tragedia sulla Costa Crociere:
ufficiale cade in mare e muore
Una nave della Costa Crociere
La tragedia a bordo della nave Atalantica. Federico Trevellin, di Alghero, ufficiale di macchina, è morto durante la traversata da Genova a Barcellona dopo essere caduto in mare.

Tragedia a bordo della nave da crociera Atlantica della Costa Crociere. Un ufficiale di macchina, Federico Trivellin, algherese di 28 anni, è deceduto nel corso della traversata da Genova per Barcellona. Secondo quanto si è appreso, il giovane sarebbe caduto in mare, al largo della costa francese, per cause ancora da accertare. Il corpo è stato recuperato dalle squadre di salvamento della stessa Atlantica. La nave poi ha raggiunto Barcellona con alcune ore di ritardo. La compagnia ha informato direttamente i familiari e la madre del giovane ha proceduto oggi, a Barcellona, al riconoscimento della salma, che rientrerà in Sardegna presumibilmente già da lunedì prossimo, dopo l'espletamento delle formalità di ordine burocratico.
 

 "CROCIERE" ?

Congestioni e altro gratis per tutti.

No grazie!

(clicca)

Chiamate per unirvi alla richiesta di rimborso

collettivo (010 5958259).

Risarcimento ex art. 93, 1°comma del Codice del Consumo.

COMUNICATO STAMPA NAZIONALE 31 agosto 2009

 

CROCIERE: 3 CASI DI INFLUENZA A/H1N1A BORDO

MA, PER ASSURDO, I TURISTI VENGONO FATTI SALIRE E SBARCARE A SAVONA NORMALMENTE.

 

SIAMO SICURI CHE NON SI VOGLIANO METTERE A TACERE I VERI PROBLEMI CHE GLI UTENTI DA ANNI CI SEGNALANO ?

 

Risarcimento ex art. 93, 1°comma del Codice del Consumo.

 

Molti gli utenti che da anni lamentano i disservizi sulle navi da crociera siano esse nel nord  (Russia, Finlandia, Svezia, Estonia) siano ai Carabi, che hanno rovinato la loro tanto desiderata vacanza.

 

a)                                         FEBBRI E CONGESTIONI con forti dolori addominali e nausee causate dalla temperatura glaciale dell’aria condizionata che, nonostante le continue lamentele dei più,  veniva tenuta a massimo regime non solo nei locali pubblici di ristorazione e saloni di ritrovo, ma anche nelle cabine (obbligando all’uso di maglioni durante la permanenza a bordo). L’aria condizionata era costantemente programmata a temperature eccessivamente basse in tutte le cabine della nave senza che i passeggeri avessero la possibilità di poterla regolare – contrariamente a quanto scritto nei cataloghi.

 

b)                                        Per quanto riguarda “l’igiene e la sanitizzazione costante” che non sembra visibile agli occhi degli utenti ci è stato segnalato, fra i tanti casi, quello di scarichi del bagno che non funzionavano bene e a nulla pare siano servite le richieste di intervento obbligando gli occupanti della cabina ad operazioni poco entusiasmanti e malsane. La sanitizzazione comunque dovrebbe partire dai condizionatori d’aria che sappiamo essere il primo distributore di virus che invece funzionano male.

 

c)                                         Il medico di bordo spesso è un sogno in quanto il così detto “Ospedale” (un piccolo locale con corridoio e salettina di attesa) non è a disposizione dei clienti durante il giorno oltre ad essere a pagamento. Infatti l’orario dell’ “Ospedale” è dalle 8 alle 9 del mattino e dalle 18 alle 19 la sera ed è a pagamento 25 euro oltre al solito 15% oltre all’importo dei farmaci necessari anch’essi aumentati quasi del 50% del loro prezzo di vendita a terra; per l’urgenza durante il giorno si deve pagare il medico ben 50 euro (non è male per un medico di base) e per il certificato medico si devono ovviamente pagare altri 50 euro.

 

d)                                        Costi elevati dell’acqua a 2,50 a bottiglietta oltre il 15% e del vino 24 euro minimo a bottiglia oltre 15% (conteggiato così per ben due volte anche se su un volantino pubblicitario viene scritto che per l’acqua e altre cose non si deve pagare in quanto già compreso).

 

e)                                         Disorganizzazione per sbrigare la burocrazia (per prenotare escursioni, fare la carta, chiedere informazioni code interminabili che rubavano il 50% del tempo alle altre attività).

 

Gli utenti denunciano una pubblicità ingannevole con la quale sono stati bombardati quotidianamente (quando tornano piangono si come dice la pubblicità, ma per non aver trovato quanto promesso ed aver perso migliori occasioni).

 

-         Il coordinamento nazionale “VOGLIO VIVERE  di Anna Massone“ segnala  agli utenti che ciò determina, come previsto dal Codice del Consumo (cfr. art. 93, 1° comma), il diritto al risarcimento del danno laddove vi è stato un mancato e/o inesatto adempimento delle obbligazioni assunte con la vendita del pacchetto turistico.

 

Per tale motivo “VOGLIO VIVERE di Anna Massone” ha presentato e continuerà a presentare tramite i suoi legali le varie richieste di rimborso e risarcimento. Infatti  oltre al rimborso dei soldi ingiustamente spesi è diritto dell’utente ricevere il risarcimento danni per la perdita del tempo che mai ritornerà, 7 giorni (il bene più prezioso) che nessuno potrà più restituire agli sventurati turisti.

 

 Infostampa 339 7518137        010 5958259