Codacons si vergogni

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Codacons si vergogni

 

SI VERGOGNINO!
 
«Ricordiamoci anche - rimarca il responsabile del Codacons in Ogliastra - che la gente arrivata da tutta l' Ogliastra per costruire in riva al mare, ha contribuito, e non poco, al benessere, al progresso e alla crescita della cittadina costiera, con tutte le attività che ivi hanno radicato»
Si punta il dito solo sui forestieri che hanno costruito in riva al mare: INCREDIBILE PROPRIO LORO CHE HANNO SEMPRE ASSERITO CHE LA TASSA ERA GIUSTA E CHE I FORESTIERI DOVEVANO P A G A R E
 
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La villa Ligure occupata dall' "Ambasciata" sarda a Genova    
SPECIALE SARDI NON RESIDENTI
 TASSA SUL LUSSO???    MA PER CHI CI HANNO PRESO:  PER SORU??
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SARDI I PIU' PENALIZZATI DA SORU E DAI LORO CIRCOLI

MI MANDA RAI 3:  COMPLIMENTI PER LA TRASMISSIONE....POCHE IDEE MA BEN CONFUSE  !! Prima vi hanno convinti a pagare, ora vi vogliono far  appoggiare all'avvocato di loro fiducia (lo stesso che vi ha  detto che la legge andava rispettata).

Ottimo servizio per i sardi.
 (cliccate per vedere i video e per leggere alcune delle e-mail pervenuteci)
Anna Massone dice:
Molti nostri associati sardi ci riferiscono che i circoli (in primis sarda tellus) pur di distruggere il nostro lavoro contro Soru fanno false dichiarazioni che risultano diffamatorie nei nostri confronti. A questo atteggiamento rispondiamo con una denuncia per diffamazione nei loro confronti a tutela dell’Associazione Nazionale VOGLIO VIVERE.
"ALCUNI DOVREBBERO SAPERE CHE NON SI DEVE MAI GETTARE FANGO SUGLI ALTRI PER EMERGERE: 
BISOGNA IMPARARE A BRILLARE DI LUCE PROPRIA E NON DI LUCE RIFLESSA".
Moltissimi sardi residenti in continente e all’estero ci riferiscono che il presidente della Fasi ed i circoli sardi telefonicamente consiglia(-no e -vano) loro di pagare la tassa (come hanno fatto anche durante la trasmissione di Mi manda Rai 3).
Dopo le nostre critiche sembra che ora che alcuni consiglino in sordina di non pagare e fare i disubbidienti aspettando il pronunciamento della Corte Costituzionale (forse a maggio-giugno oppure a fine novembre del 2008?), cosa assolutamente pericolosa. Infatti, quando si riceve l'avviso di accertamento è necessario essere tutelati subito e bene (e per farlo non ci si può improvvisare in uno o due mesi - a meno che non si debbano tutelare solo poche migliaia di persone) da specialisti in diritto tributario - amministrativo - costituzionale e commercialisti con anni di esperienza, ma soprattutto con l'esperienza di più di due anni fatta in campo.
E’ questo il modo di difendere i loro associati sardi?
Per lungo tempo abbiamo cercato di instaurare una collaborazione con tali circoli (che ovviamente si sono sempre negati) e con i sardi residenti stessi per contrastare Soru e tutelare tutti i sardi siano essi residenti o non residenti.
 I circoli, invece, non aiutano i sardi non residenti proprietari di seconde case, ma consigliano (vedi Mi manda RAI 3) di pagare l’iniqua tassa. E forse sappiamo anche il perché.
11.10.07 - comunicati stampa - anno 2007
Quattro milioni di euro per i circoli degli emigrati sardi
La Giunta regionale ha approvato il Programma annuale 2007 degli interventi in favore dei sardi emigrati, che sarà finanziato con 4 milioni di euro. Tra le novità più significative del piano, la ripresa delle pubblicazioni del periodico Messaggero Sardo con uno stanziamento specifico di 500mila euro, e la ridefinizione del riparto dei contributi ai 135 circoli (58 nella penisola e 77 all'estero) dei sardi nel mondo.

Su un milione 970mila euro destinati complessivamente a queste associazioni, 886mila 500 euro saranno suddivisi in parti uguali tra i vari circoli. Della restante parte (un milione 83mila 500 euro), il 10 per cento sarà
ripartito in base al numero di iscritti,

il 40 % sarà assegnato ai circoli con sede all'estero e il 50% in funzione della qualità delle attività.

Sarà data priorità agli interventi finalizzati alla risoluzione di situazioni di emergenza e/o di grave disagio, alla promozione e divulgazione della cultura e dell'immagine della Sardegna, alla promozione economica finalizzata a favorire l'internazionalizzazione del sistema produttivo della Sardegna e alle attività mirate a rafforzare la solidarietà tra corregionali e la comprensione internazionale

 In Liguria, in particolare, sappiamo per certo esserci conflitto di interessi all’interno della "ambasciata" Sarda Tellus. Infatti, risulta che un "avvocato" consigliere è anche rappresentante Codacons ed il Codacons, per chi ancora non ne fosse a conoscenza, è stato ed è promotore della tassa sul lusso in Sardegna (clicca qui).
Pertanto, non può tutelare gli associati essendo in palese contrasto con i loro interessi.
Molti nostri associati sardi ci riferiscono che i circoli (in primis sarda tellus) pur di distruggere il nostro lavoro contro Soru fanno false dichiarazioni che risultano diffamatorie nei nostri confronti.
A questo atteggiamento rispondiamo con una denuncia per diffamazione nei loro confronti a tutela dell’associazione.
Riportiamo stralcio di dichiarazione resa dal Codacons.
Premesso che il Codacon è associazione ambientalista riconosciuta a livello nazionale ex lege 349/1986, si rappresenta il caso emblematico della
“tassa di lusso” sulle proprietà immobiliari nella regione Sardegna,
imposta per cui il Codacons si è battuto,
chiedendone l’introduzione;
    GIUSTA IMPOSTA a carattere “ambientale”(???) secondo il Codacons